Fano: Clienti degli hotel senza ombrelloni, gli albergatori: “A noi un pezzo di spiaggia libera”

3' di lettura 24/07/2020 - Come non detto: i turisti ci sono. E – nelle settimane a venire - ce ne saranno sempre di più. Anche a Fano le incertezze dovute al Covid-19 hanno determinato un avvio di stagione piuttosto tiepido, ma ora le tanto sospirate prenotazioni stanno finalmente arrivando, e per agosto si prevede davvero un buon afflusso di visitatori. Tanto che già da ora scarseggiano ombrelloni e lettini, già tutti prenotati da chi si è mosso per tempo. E i turisti in arrivo? Rischiano di rimanere a bocca asciutta. Gli albergatori sono subito insorti, e hanno già lanciato una possibile soluzione: prendersi un pezzo di litorale finora non in concessione, per piantarci dei nuovi ombrelloni e posizionarci dei lettini. Il nome è già pronto: ‘Spiaggia del turista’.

Al netto degli eventi, della romanità e della tanto apprezzata Moretta, chi viene a Fano lo fa molto probabilmente per il mare, e chi gestisce le strutture ricettive della città non vuole di certo deludere i suoi ospiti. Le norme anti-Covid, però, hanno ridotto spazi e possibilità. Ed è proprio a causa del distanziamento sociale che quest'anno sono stati piantati meno ombrelloni del solito, e se si considera che molti fanesi trascorreranno le loro vacanze in città non è difficile capire perché negli stabilimenti balneari ci sia un’improvvisa carenza di attrezzature per i turisti in arrivo. Come detto, però, gli albergatori sono subito scattati sull’attenti. E ora potrebbe davvero andarsene un pezzo di spiaggia libera, per riservarla ai clienti delle strutture ricettive dotandola di tutti i servizi del caso. Il tratto di litorale al momento individuato è quello di fianco ai Bagni Sergio, di fronte al bar pizzeria Splash. Sarebbe lungo 30 metri lineari, con una capienza stimata di oltre 60 ombrelloni.

Un’iniziativa nata a tempo di record dopo l’allarme lanciato da un albergatore di Ponte Sasso. Ora la priorità di Alberghi Consorziati - e del suo presidente Luciano Cecchini - è scongiurare che i bagnanti provenienti da fuori città scelgano un’altra meta per le loro ferie, spaventati dall’idea di dover rimanere in piedi - e sotto il sole cocente - una volta raggiunta la bella spiaggia di Fano. Le prime disdette dovute a questa criticità sarebbero già arrivate. Per questo il ‘guanto’ è stato subito lanciato, e ora gli albergatori aspettano di vedere se da parte del Comune ci sarà la volontà di raccoglierlo. Pare che un incontro sia previsto già per la prossima settimana.

Se la proposta dovesse venire accolta, gli addetti ai lavori garantiscono che ombrelloni e lettini arriverebbero in men che non si dica. Ma non è tutto: gli albergatori si stanno organizzando per siglare un protocollo d’intesa tra i comuni della costa – non solo Fano, dunque, ma anche Pesaro, Gabicce e Mondolfo -, per mettere a sistema una possibile soluzione ed evitare che situazioni del genere possano verificarsi anche negli anni a venire.

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Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2020 alle 12:23 sul giornale del 25 luglio 2020 - 2414 letture

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