Fermo: Giulietta Bascioni Brattini: sulle ali della solidarietà

8' di lettura 21/07/2020 - Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avrò vissuto invano. (Emily Dickinson)

Giulietta Bascioni Brattini è iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti pubblicisti. Insegnante, specializzata nell'insegnamento della Lingua Inglese, ha conseguito diplomi di specializzazione presso vari Istituti e Scuole inglesi e ha effettuato frequenti soggiorni di studio a Londra. Con il Progetto "Comenius" ha visitato Scuole Primarie, Superiori e Istituti Universitari in Finlandia ed in Spagna. Ha ottenuto la specializzazione in Fisiopatologia dell'Età Evolutiva e ha frequentato il Corso di Laurea in Psicologia presso l'Università di Roma, interrompendo gli studi dopo aver vinto il Concorso a Cattedre per l'insegnamento nella Scuola Primaria. Ha portato avanti con convinzione il Progetto "Internazional Dance & Integrated Dance", realizzato sotto l'alto patrocinio della Commissione Svizzera per l'UNESCO e con il Lions Club Civitanova Marche Cluana. Integrated Dance è una tecnica di danza praticata da abili e diversamente abili ideata da Adam Benjamin. Giulietta Bascioni Brattini per dodici anni è stata Presidente della Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti" di Civitanova Marche dove ha creato spazi di collaborazione con tutte le Scuole per progetti Comuni che hanno assunto negli anni il carattere della continuità: Progetto Lettura per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado e il Premio per la Migliore Recensione per le scuole secondarie di secondo grado. Ha realizzato importanti iniziative nel campo letterario, scientifico, coreutico e artistico.

1. Tre aggettivi con cui ti descriveresti.
Mi dicono, e mi piace pensarlo, che io sia: intraprendente, tenace e disponibile. In realtà credo di essere soprattutto curiosa.

2. Quali sono le passioni che da sempre animano il tuo vissuto?
Ho tantissime passioni: amo viaggiare, frequentare mostre d’arte, il balletto, la musica lirica, il teatro, il cinema, la storia... Soprattutto ho sempre amato leggere, è la mia più grande passione. Di conseguenza mi piace scrivere e ho all’attivo oltre 30 volumi, soprattutto di storia locale. Per 12 anni sono stata, felicemente, presidente della Biblioteca Comunale di Civitanova Marche dove ho organizzato incontri con i più grandi autori contemporanei e creato spazi di collaborazione con le scuole e con i ragazzi. Con la lettura si possono fare fantastici viaggi, anche all’interno di sé stessi, ed è una passione che è bene coltivare sin da bambini.

3. Come sei venuta a conoscenza del Lions Club?
Mio marito - l’artista Mauro Brattini - insegnava presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata insieme al maestro Remo Brindisi. Quest’ultimo ci onorava della sua amicizia ed è stato il nostro testimone di nozze. Da noto artista qual era, veniva spesso invitato ai meeting dei Lions Club e noi lo accompagnavamo.

4. Quali sono i valori e gli ideali che caratterizzano questa realtà associativa?
Nelle occasioni di cui parlavo - oltre trentacinque anni or sono - ho conosciuto un ambiente nel quale si respirava cultura, amicizia e solidarietà e nel quale mi sono trovata bene da subito. Ho potuto vedere negli anni che chi crede veramente nel codice etico e negli scopi di questa grande Associazione Internazionale (il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, dei beni comuni, dell’uguaglianza, della pace, della solidarietà), ha lo spazio e l’opportunità di realizzare iniziative veramente utili alla società.

5. A quando risale la fondazione del Lions Club Civitanova Marche Cluana?
Abbiamo ricevuto la Charter (Carta di Fondazione) il 30 aprile del 1990. Io sono stata il presidente nell’anno di fondazione.

6. Quali sono le principali iniziative promosse dal Club in questi anni?
Sin dalla sua fondazione il Lions Club Civitanova Marche Cluana ha avuto un percorso operativo improntato al servizio. Ha organizzato infatti un Concerto di Natale che ha assunto il carattere della continuità -quest’anno abbiamo organizzato la 30^ edizione - essendo importante sia dal punto di vista artistico-culturale che come raccolta fondi per finanziare i “service” locali, distrettuali, nazionali e internazionali (la Lega del Filo d’Oro, il Villaggio di Wolisso in Etiopia, l’Ospedale Pediatrico di Durazzo, in Albania...). Altri due service importanti che hanno avuto il carattere della continuità sono stati: il Servizio di cura del cavo orale per diversamente abili, presso il Poliambulatorio della ASL di Civitanova Marche, ideato e finanziato da noi per diversi anni poi divenuto servizio dell’Unità Sanitaria stessa e il Corso di Danza Integrata per diversamente abili, svoltosi presso la sede ANFFAS di Civitanova Marche.

7. Negli anni hai ricoperto vari ruoli anche a livello internazionale, qual è stato quello che più ti ha gratificata?
Fare il Governatore di un grande distretto, il 108 A, che comprende la Romagna, le Marche, l’Abruzzo e il Molise, mi ha permesso, tra l’altro, di realizzare un progetto per la città de L’Aquila al quale tenevo molto: uno spazio giochi per bambini nel Parco del Sole, donato con i fondi raccolti dai Club. Nello spazio, un vero e proprio parco giochi completamente rinnovato, i bambini possono giocare in libertà e sicurezza con le ultime novità delle attrazioni del settore. La riapertura di spazi di socializzazione è vitale per tutti, bambini e adulti, soprattutto in una città martoriata dal terremoto. È importante ripartire dai giovanissimi.

8. C’è un episodio o un evento in particolare che ti piacerebbe condividere con i nostri lettori?
Sono stata insegnante e ho cercato di trasmettere la mia passione per la lettura e la poesia. È sempre una piacevole sorpresa essere ancora invitata a eventi importanti per la vita dei miei ex alunni. Ricordo di aver trovato, nella mia cassetta della posta, un bellissimo libro di poesie, da parte di un’ex alunna, con una dedica commovente con la quale mi attribuiva il merito dei suoi successi.

9. Tra le tante celebrità incontrate quale ricordi con maggior piacere?
Ce ne sono molte. Mi piace ricordare l’emozione che ho provato quando ho ospitato la regista Premio Oscar Lina Wertmuller, l’oncologo Umberto Veronesi, persone veramente “grandi” ma di immensa disponibilità e umiltà. Ricordo con piacere quando ho assegnato il “Premio Donna” alla scrittrice Joyce Lussu, un’altra iniziativa proseguita negli anni. Sono state serate indimenticabili quelle dedicate a donne-simbolo nei vari ambiti lavorativi, di impegno artistico e sociale. Tra queste la cantante lirica Renata Tebaldi, l’attrice Valeria Moriconi, la giornalista RAI Maria Grazia Capulli, l’étoile Carla Fracci, la schermitrice Elisa Di Francisca, la scenografa premio Oscar Francesca Lo Schiavo. Nel corso degli anni, fra gli altri, hanno partecipato ai nostri Concerti di Natale e condiviso i dopo-spettacolo Lindsay Kemp, i Kataclò, Renato Bruson, gli Stadio, Liliana Cosi. Molti e indimenticabili sono, inoltre, gli incontri che mi ha regalato l’attività di giornalista: le interviste a casa di Andrea Bocelli, di Ennio Morricone, al ministro alla salute Beatrice Lorenzin, al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, allo scienziato e immunologo di fama internazionale Guido Silvestri.

10. Com’è stato ricoprire il ruolo di Presidente Lions nell’anno della pandemia?
C’è stato un “Prima” e un “Dopo”. Nella prima parte dell’anno lionistico abbiamo realizzato raccolte fondi per la donazione di due poltrone per cure chemioterapiche all’ospedale di Civitanova Marche, il Concerto di Natale, screening per il diabete, un convegno sull’archeologia dal titolo “Eccezionali scoperte nel sito archeologico più importante per la definizione della cultura dei Piceni” - Nuovi scavi nel sito archeologico di Belmonte Piceno risalenti al V-VI a.C., in collaborazione con l’Università di Friburgo -. Con la partecipazione di Alvise Manni, Presidente del “Centro Studi Civitanovesi”, Rossella Falzetta, Capo Delegazione del “F.A.I. di Fermo, relatori: Ivano Bascioni, Sindaco di Belmonte Piceno (FM) e Joachim Weidig dell’Università di Friburgo. Da febbraio in poi invece abbiamo cercato di essere utili alla sanità e alla comunità, travolte dalla tempesta epocale da Coronavirus. Abbiamo contribuito finanziariamente all’acquisto di ventilatori polmonari (service Nazionale Lions di 6 milioni di euro), all’acquisto di presidi sanitari per l’Ospedale Covid di Civitanova Marche, al sostegno di Anvolt, associazione di aiuto ai malati oncologici, alla Croce Verde di Civitanova Marche e all’hospice di Montegranaro (donazione di mascherine FFp2). Abbiamo donato un televisore al reparto di Ostetricia dell’ospedale e un contributo in denaro alla Caritas di Civitanova Marche. Tutti interventi dettati dalle sopravvenute, gravi e impreviste istanze sociali. È stato un anno molto difficile per tutti.

11. Qual è il tuo motto?
Il mio motto da governatore: “Sulle Ali della Solidarietà”, più che mai attuale.


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2020 alle 14:18 sul giornale del 22 luglio 2020 - 261 letture

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