Ritardo riapertura centri diurni, Pergolesi interroga la Regione: "Urge chiarezza sulle responsabilità"

2' di lettura 24/06/2020 - Protocolli, controlli e responsabilità. Romina Pergolesi vuole vederci chiaro sulla riapertura dei centri diurni che accolgono persone disabili, anziane e affette da disturbi mentali. Così presenta un'interrogazione, anche alla luce del fatto che in alcuni comuni i servizi tardano a riaprire, con l'aumentare del disagio per familiari ed utenti.

"Molte famiglie si sono trovate in estrema difficoltà nella gestione quotidiana di parenti e familiari che non hanno potuto e continuano a non poter usufruire del servizio – evidenzia la consigliera regionale -. Ad oggi, purtroppo, non hanno nemmeno certezze sulla riapertura degli stessi".

La giunta regionale, in data 18 maggio, ha approvato il Piano territoriale per la riapertura graduale dei centri semiresidenziali sanitari e sociosanitari nella fase 2 dell’emergenza covid-19, nell’osservanza delle misure per la prevenzione del contagio. «"documento è stato concordato con Asur, enti gestori, organizzazioni sindacali e Anci", specifica la consigliera Pergolesi, che ha ricevuto numerose lamentele dalle famiglie e dalle associazioni, soprattutto di Falconara e Fabriano, per la mancata riattivazione. "Vi è un rimpallo di responsabilità fra Comuni ed ambiti territoriali", evidenzia sempre l'esponente dell'Assemblea Legislativa delle Marche, "ed a pagarne le conseguenze sono ancora una volta le famiglie di persone disabili ed anziane già fortemente provate".

Romina Pergolesi interroga pertanto Ceriscioli per capire innanzitutto "se è a conoscenza delle cause del ritardo dell'apertura di questi servizi essenziali, erroneamente imputato alla Regione». Inoltre, vuole sapere «se gli altri comuni dove e` stata programmata la riapertura dei servizi succitati hanno contribuito con risorse proprie e quali controlli sono stati messi in atto per verificare la correttezza delle liberatorie predisposte da alcuni ambiti territoriali e se ritiene corretta la liberatoria richiesta dagli enti gestori ai familiari di persone disabili ed anziane con la quale si esonerano gli enti gestori, ambiti territoriali sociali e Comuni, da ogni responsabilità per eventuali contagi, con rinuncia espressa e preventiva ad ogni azione legale e/o risarcitoria e se la regione ha mai dato indicazioni in tal senso".


da Romina Pergolesi
Consigliere Regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2020 alle 15:29 sul giornale del 25 giugno 2020 - 343 letture

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