Civitanova: Covid Hospital, si corre in giunta: firmato e pubblicato in un batter d'occhio il contratto per la Fiera

3' di lettura 26/05/2020 - Tutto sul filo del rasoio. Dopo ritardi su ritardi, quello di mercoledì dovrebbe essere per davvero il giorno che vedrà accogliere i primi pazienti al Covid Hospital.

L’ulteriore segno che stavolta dovrebbe essere la volta buona, mentre Regione, Asur e medici continuano a battibeccare su chi dovrà lavorarci all’interno della “astronave” civitanovese, è il fatto che la giunta comunale abbia firmato in fretta e furia la delibera di giunta che dà il via libera alla sottoscrizione del contratto per il comodato d’uso della Fiera ad Asur Marche. Che tutto vada fatto in tempi strettissimi lo denota l’insolita celerità con la quale l’atto è stato approntato e già pubblicato in albo pretorio. Quell’albo pretorio che solitamente vede saltare fuori delibere e determine con settimane (se non mesi) di ritardo, stavolta ha visto apparire il documento dopo qualche ora dalla firma. La giunta (assenti gli assessori Troiani, Carassai e Borroni) si è infatti riunita alle 14.20 e a metà pomeriggio delibera e allegati vari erano già online. Segno evidente che non c’è tempo da perdere.

L’approntamento di un contratto di comodato d’uso vero e proprio era una delle condizioni posta all’interno della convenzione che il Comune aveva siglato il 10 aprile scorso con Regione, Asur e Cisom con la quale si dava di fatto il via ai lavori di adeguamento della Fiera per la realizzazione del polo regionale anticovid. Ma fino ad oggi era rimasto sempre in sospeso, in attesa che tutte le altre questioni avessero finalmente trovato la quadratura.

Entrando nel merito, il contratto non stabilisce novità sostanziali rispetto a quanto già delineato dalla convenzione. Il limite temporale, al momento, resta quello del 31 luglio 2020, anche se «è facoltà del comodatario richiedere una proroga, da concordarsi con il comodante, per esigenze sanitarie». Se sarà necessario prorogarlo, aveva assicurato il sindaco Fabrizio Ciarapica in consiglio comunale, la questione verrà portata all’ordine del giorno dell’assise civica in modo da esprimere un atto di indirizzo discusso tra tutte le forza politiche. Tutta la manutenzione e le utenze sono a carico di Asur Marche, nessuna spesa è quindi a carico al Comune.

Ora però toccherà farlo funzionare il Covid Hospital. Con l’ospedale di Civitanova Alta ormai senza nessun malato covid, saranno i pazienti ricoverati a Camerino ad essere trasportati alla Fiera. Ma i numeri, rispetto agli 84 posti della struttura, sono davvero esigui: l’aggiornamento delle ore 12 di martedì 26 maggio segnala appena 3 ricoverati in terapia intensiva e 5 in semi intensiva al nosocomio camerte. Ci sarebbero anche 12 ricoverati in reparti non intensivi, che quindi teoricamente non dovrebbero necessitare di uno spostamento, ma non è da escludere che lo si faccia proprio nell’ottica di “riempire” la nuova struttura. Ma sembra chiaro che ormai l’urgenza di aprire il Covid Hospital sia stata superata dai fatti: in tutta la Regione i ricoverati in terapia intensiva sono appena 13 e 12 quelli in terapia semi intensiva. Di fatto numeri buoni ad occupare solo due degli otto moduli da 14 posti ognuno dei quali si compone l’ospedale in Fiera. Spostare i pazienti vuol dire poter dare il via al ripristino degli ospedali alle loro funzioni originarie, ribattono Regione e Asur. Ma con numeri così piccoli le due cose sono davvero contrasto?

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Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2020 alle 18:07 sul giornale del 27 maggio 2020 - 342 letture

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