Ancona: Addio all'appuntato Giuseppe Bozzelli, anconetano d'adozione. Tra le sue imprese quella di aver fermato un toro che aveva invaso la Galleria dorica

3' di lettura 22/05/2020 - Addio all'appuntato in congedo dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe Bozzelli, originario del Molise ma anconetano d'adozione. Tra le sue imprese due missioni all'estero e quella che gli valse una medaglia al valore per aver fermato un toro che aveva invaso la Galleria dorica.

Lo hanno voluto ricordare non solo i suoi affetti, ma anche l'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, sezione di Montenero di Bisaccia, ad un anno dalla scomparsa del caro fratello Guglielmo Bozzelli, anche lui ex carabiniere, residente a Pesaro. Un affettuoso saluto quello con cui hanno omaggiato Giuseppe Bozzelli scomparso martedì scorso e tumulato ieri 21 maggio nella sua terra d'origine. “Peppino” per gli amici di sempre, che lascia un vuoto incolmabile nella famiglia Bozzelli, è stato il primo funerale post covid a Montenero di Bisaccia che ha raccolto, con tutte le procedure del caso, le tante persone che lo hanno conosciuto. Proprio per questo lo stesso funerale è stato celebrato nella chiesa principale del paese, quella di San Matteo Apostolo, e non come da sua volontà nella sua parrocchia, più ristretta, quella della Santissima Madonna di Bisaccia.

Era partito giovanissimo lasciando il suo paese natio, Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso, per scegliere l’Arma, un Carabiniere al servizio della Nazione. Dopo il primo servizio in Sardegna si era trasferito ad Ancona, negli anni 60-70, insieme alla moglie Adriana. E' proprio ad Ancona, città adottiva di Giuseppe dove era molto conosciuto e stimato, nascevano le due figlie Carla e Stefania.

Assegnato alla Radio Mobile, tra le tante gesta compiute nel suo servizio, si ricorda la neutralizzazione di un toro grosso e minaccioso fuggito dal suo ricovero che aveva invaso la Galleria Dorica, in pieno centro cittadino. Il suo coraggio e la sua audacia, gli valsero il riconoscimento al valore. La sua presenza ad Ancona, fece si che anche i nipoti Renato e Marisa Palma, si trasferissero nel Capoluogo dorico, dove tutt'ora risiedono. Nella vita di Giuseppe non mancarono neanche le missioni all'estero grazie anche allo studio della lingue: inglese, tedesca e francese. Prestò servizio infatti nella Polizia Militare Internazionale presso il “Quartiere Generale dello Shape in Belgio”. E' proprio in Belgio nacque il terzo figlio Massimo. Giuseppe anche qui fu apprezzato dalla comunità italiana, con la quale instaurò un contatto indelebile. Negli anni ’80, poi, fu assegnato e trasferito all’Ambasciata d’Italia in Grecia partecipando alla cattura di una pericolosa latitante italiana prossima alla fuga in Turchia.

Dopo svariate esperienze, arrivato al pensionamento, decise di fare rientro con la sua famiglia nella sua amata terra molisana al quale è rimasto sempre legato stabilendo la residenza a Petacciato. Ha fatto parte dell’associazione Carabinieri in congedo di Montenero di Bisaccia che oggi, dopo la sua scomparsa, lo ricorda con affetto. Negli ultimi tre anni le sue condizioni erano peggiorate, ma al suo fianco non è mancato l'affetto e le cure dei suoi cari. Mancherà a tutti la sua ilarità, la grande forza di volontà e determinazione, il suo grande amore per la tutta la sua famiglia.

Nelle foto: un ricordo del suo 80esimo compleanno e quella degli esordi in divisa, ad inizio carriera, e una durante il suo percorso lavorativo.








Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2020 alle 12:56 sul giornale del 23 maggio 2020 - 210 letture

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