Ware en Valse, intervista ad Alice Bucciarelli: “La nostra comicità nata dall'attualità per esorcizzare le paure”

3' di lettura 21/05/2020 - Alice Bucciarelli del collettivo Ware en Valse racconta l'esperienza del trio durante la quarantena: “Video fatti in casa con cellulari per esorcizzare la paura e intrattenere, ma siamo pronti a ripartire”

Un'avventura nata al liceo quella dei Ware en Valse (vero o falso in lingua Afrikaans) dai due fondatori Nicola Brunelli e Roberto Micucci, che nel 2010 iniziavano a fare video da condividere nelle assemblee d'istituto. Video che presto hanno iniziato a fare il giro dei social spingendo il collettivo ad espandersi e continuare la propria produzione.

In 10 anni la formazione si amplia ed evolve esplorando temi, instaurando collaborazioni e diventando una delle pagine Facebook marchigiane più seguite sul panorama nazionale, con oltre 40 mila follower e milioni di visualizzazioni. Oggi il cuore dei Ware en Valse è composto dai due fondatori Nicola Brunelli e Roberto Micucci e la new entry Alice Bucciarelli, con frequenti incursioni di amici, collaborato e anche parenti e conviventi, nello spirito di elasticità richiesto dalla produzione web.

“Oggi siamo concentrati sopratutto sulla produzione di contenuti” racconta Alice Bucciarelli “Ci divertiamo a creare video che raccontino con ironia la quotidianità. Stiamo vedendo con piacere la nostra popolarità crescere e in futuro speriamo di poter sfruttare la nostra visibilità anche con collaborazioni commerciali, senza perdere però la nostro stile creativo”. Stile quello dei Ware en Valse contraddistinto dall'affrontare con irriverente ironia anche temi di attualità e contrasto.

Ricorrenti nelle prime produzioni tematiche relative alla incertezza lavorativa dei giovani (e anche dei meno giovani), alle problematiche della convivenza e inevitabilmente negli ultimi messi alle realtà quotidiane di pandemia e quarantena: “Quando lavoriamo e pensiamo ad un progetto cerchiamo di esorcizzare con la comicità i sentimenti negativi” spiega Alice “è un processo che avviene prima di tutto in noi, permettendoci di affrontare realtà difficili e ritrovare il sorriso. Riscontrare che poi questo fenomeno si verifica anche nel nostro pubblico ci riempe di orgoglio”.

Un pubblico di milioni di italiani, che anche grazie ai Ware en Valse hanno sorriso sotto la mascherina combattendo con i guanti e l'amuchina, sostenendo un esame on line, sternutendo nel gomito (ebbene sì, lo schiaffo era reale Link) o guardando allo specchio qualche pelo di troppo e pensando agli estetisti chiusi. “L'idea per quel video (Link) mi è venuta in un momento di calo emotivo durante la quarantena. Guardandomi allo specchio mi sono sentita brutta e ho pensato alla mia estetista. Sono sensazioni comuni, che tutti possono provare e ci piace fare video in cui le persone possano rivedersi e riconoscersi”.

Con la fine della fase1 anche per i Ware en Valse inizia un nuovo percorso produttivo. È già on line (Link) un video sul ritrovarsi e sulla voglia di abbracciarsi (più o meno) dopo la lunga separazione, ma bollo in pentola anche altri progetti alimentati da intraprendenza e voglia di creare.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2020 alle 19:06 sul giornale del 22 maggio 2020 - 227 letture

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