Potenziare la rianimazione e la medicina del territorio: Volpini, "Unità di intenti l'Asur"

fabrizio volpini 2' di lettura 21/05/2020 - Potenziamento del reparto di anestia e rianimazione e rafforzamento della medicina del territorio ma anche la copertura dei primariati vacanti. Sono stati questi i principali temi affrontati durante l'incontro, tenutosi martedì sera, tra il presidente della Commissione Regionale Sanità Fabrizio Volpini e il direttore generale dell'Asur Marche Nadia Storti.

“Le rianimazioni lavorano in condizioni di precarietà, sia da un punto di vista della dotazione di personale medico e soprattutto infermieristico, sia da un punto di vista delle strutture stesse -riferisce Volpini- la rianimazione e la terapia intensiva chiedono da subito un adeguamento del personale con una adeguata formazione e di intervenire sul potenziamento strutturale, in modo particolare sul microclima, con adeguati sistemi di ventilazione, sia per l'arrivo della stagione calda dell'estate sia perchè dal Covid in poi il personale lavora indossando pesanti dispositivi di protezione personale”.

Altra questione posta sul tavolo del confronto, è stata quella del rafforzamento della medicina del territorio, che passa attraverso una nuova organizzazione e un rafforzamento dei servizi territoriali, alla luce anche delle risorse economiche e di personale stanziate dal Decreto Rilancio del Governo. “Anche su questo c'è stata una condivisione di intenti -aggiunge Volpini- in particolare, occorre realizzare subito una rete che sappia mettere in relazione le USCA, l'unità speciale di continuità assistenziale, con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, il distretto sanitario, i servizi di prevenzione e gli ambiti sociali anche in un'ottica di integrazione socio-sanitaria; una filiera indispensabile per dare risposte adeguate e tempestive non solo in caso di una recrudescenza del Covid-19 ma anche per affrontare in modo più efficace il tema centrale del sistema sanitario che è quello della gestione degli anziani e delle cronicità”.

La medicina del territorio dunque, elemento centrale per la cura delle patologie croniche ma anche delle emergenze, in grado di filtrare e ridurre drasticamente gli accessi agli ospedali. In questa filiera indispensabile è anche il rafforzamento delle dotazioni diagnostiche di cui possono disporre i medici, che devono contare sempre di più sul supporto della diagnostica domiciliare e della telemedicina. Novità in vista per l'ospedale anche sul fronte dei primariati. Il prossimo 18 luglio si terrà il concorso per la nomina del nuovo primario di ostetricia e ginecologia, mentre sono già stati indetti i bandi per le nuove nomine di chirurgia e ortopedia.






Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2020 alle 00:05 sul giornale del 22 maggio 2020 - 268 letture

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