Regionali: "Il PCI delle Marche sceglie il cambiamento"

spoglio elezioni comunali 3' di lettura 07/03/2020 - Un invito a “liberare definitivamente” il territorio marchigiano da un decennio di “abbandono e di obbedienza ai diktat del mercato con effetti devastanti”.

Questo, in sintesi, il contenuto dell’appello del PCI Marche rivolto alle “componenti politiche e sociali, di sinistra, ecologiste e democratiche, al fine di costruire una proposta politico-programmatica unitaria per la Regione alternativa al progetto reazionario della destra ed alle politiche neo-liberiste che, ad ogni livello, ne rappresentano la legittimazione.” Il partito con la falce e il martello chiama a raccolta, per “un atto di responsabilità”, chi intenda “mettere al centro dell'agenda politica la tutela e la promozione dei diritti sociali, del lavoro e dei beni comuni”. Una scelta di chiarezza che si oppone alle “pulsioni ondivaghe delle forze politiche rilevanti, alcune delle quali al governo” oscillanti tra “indefiniti patti civici, o meglio accordi controversi sostanzialmente finalizzati al mantenimento di posizioni di potere” e la tendenza a “replicare la fragile alleanza che sostiene, non senza fibrillazioni e contraddizioni, l'esecutivo nazionale”. Secondo Fabio Pasquinelli segretario Regionale e componente della Direzione Nazionale del PCI “la scelta di Mangialardi è un atto di pericolosa sintonia con il controverso programma e i pessimi risultati del governo Ceriscioli”.

Netta è la richiesta di discontinuità con il passato “il governo della Regione negli ultimi due lustri-sostiene l’appello”- si è caratterizzato per una preoccupante svolta a destra, in senso neoliberista, che è stata avviata con il secondo mandato Spacca ed è proseguita, in sostanziale continuità ma con maggiore aggressività, con la giunta dell’attuale governatore. L'elemento costitutivo di questo processo degenerativo, sul piano politico locale e nazionale, è stata l'esclusione della sinistra non solo dalle coalizioni elettorali ma, soprattutto, dall'agenda politica di governo. Le politiche regionali degli ultimi anni hanno determinato una grave accelerazione della privatizzazione della sanità pubblica, con l'aumento di fondi di bilancio destinati alla sanità privata convenzionata e la dismissioni di importanti strutture ospedaliere e punti nascite sul territorio. La subordinazione del governo regionale agli interessi privati-continua il documento- si è associata alla subordinazione ai governi nazionali segnati dall'ideologia liberista, come dimostrano le privatizzazioni dei servizi pubblici portate avanti dai comuni sotto la regia regionale.

La crisi economica scoppiata alla fine della prima decade del nuovo millennio, nel contesto socio-economico della globalizzazione capitalista e delle politiche neoliberiste ed antidemocratiche dell'Unione Europea, ha colpito duramente i nostri territori, un tempo economicamente floridi, causando una massiccia deindustrializzazione e l'incremento di disoccupazione e precarietà dei lavoratori. Di tale crisi hanno risentito direttamente, in termini di crescita finanziaria ed occupazionale, tutti i settori produttivi”. I comunisti marchigiani puntano il dito anche sui “ritardi e le inefficienze del nel sostegno alle attività produttive e nella ricostruzione dei siti colpiti dal sisma del 2016.” “Il Governo regionale-si legge nel testo del PCI delle Marche- è venuto meno alle proprie responsabilità accettando il commissariamento imposto dall'allora Governo Renzi. Ad oggi, non c'è un piano operativo e partecipativo di ricostruzione e rilancio dei territori terremotati.” L’appello invita infine a tornare alla Costituzione e a reagire contro il “federalismo neoliberista promosso dalle regioni settentrionali nel quadro di una preoccupante trasversalità politica, dalla Lega al PD, che porterebbe alla sostituzione del principio di solidarietà nazionale con quello dell'egoismo regionale e metterebbe in seria discussione l'unità della Repubblica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2020 alle 11:20 sul giornale del 09 marzo 2020 - 349 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, partito comunista, comunicato stampa

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