Marche 2020: l'ex Rettore Sauro Longhi si propone alla guida della coalizione di centro sinistra

4' di lettura 12/02/2020 - Presentato il progetto Marche Ideali per raccogliere le forze della Sinistra e dei 5 Stelle in una proposta di coalizione. Longhi: “Sono aperto collaborativo e cerco la collaborazione di tutte le componenti. Le Primarie uno strumento per la democrazia”

Presenta ufficialmente la propria candidatura a Governatore della Regione Marche l'ex Rettore della Politecnica Sauro Longhi, che lancia il progetto Le Marche Ideali. Un manifesto programmatico di due pagine che individua nella cultura del territorio e nello sviluppo ecosostenibile i principali punti attorno a cui riunire le principali forze di sinistra e centro contro la coalizione dei partiti di destra (Qui il testo integrale del manifesto) .

Una proposta che arriva solo poche ore prima dell'incontro di coalizione, in cui si potrebbe decidere la strategia da adottare nelle elezioni di Aprile/giugno.

“Nutro forti speranze che queste primarie ci saranno” dichiara positivo Longhi “Le primarie sono uno strumento di sintesi per trovare una soluzione. Se vorranno proporre una consultazione io ci sarò. Anche in caso contrario però non disperderemo queste bellissime forze che si sono messe in moto con Marche Ideali, sia all'interno o fuori dalla coalizione. Ma vedrete che le primarie si faranno”.

Primarie che potrebbero vedere una corsa a tre tre il Presidente uscente Luca Ceriscioli, l'ex Rettore Longhi ed il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, senza tralasciare l'opzione di un passo indietro del governatore per lasciare campo libero ai due sfidanti Mancinelli e Longhi.

Se in casa del centro sinistra è ancora tutto in fase di definizione ancora più incerte sono le sorti di una possibile alleanza con il Movimento 5 Stelle. Era stato proprio il capogruppo del Movimento in Regione, Giovanni Maggi ad ipotizzare una candidatura di Longhi sostenuta da PD e M5S alleati. Una proposta bocciata però dalla dirigenza regionale dei grillini e dall'allora capo politico del movimento Luigi Di Maio. Tuttavia con il cambio di leader a livello nazionale e nessuna candidatura propria ancora espressa i pentastellati potrebbero ancora decidere di cambiare rotta e puntare sull'ex rettore.

Una strada quindi che si preannuncia una vera corsa a ostacoli quella del candidato Longhi: ottenere le primarie, vincerle, creare una alleanza con i 5 Stelle e infine riuscire a battere la coalizione di centrodestra guidata dal candidato Acquaroli. La base da cui partire sarà il progetto Marche Ideali.

Denominato progetto dallo stesso Longhi, Marche Ideali rappresenta un manifesto “Aperto a tutti quelli che vogliono condividere il testo. Un apertura inclusiva tutte le forze progressiste insieme, Tutte componenti che credono in questo manifesto” spiega Loghi.

Una proposta quella di Longhi particolarmente verde, che vede nello sviluppo economico ma sostenibile il motore della regione, inseguendo i valori del greendeal europeo. “Anche i giovani ci chiedono di investire nell'ambiente e migliorare equilibrio del nostro pianeta. Sembra apparentemente costoso, ma investire nell'economia verde ha ritorni economici molto importanti”.

Poi servizi e infrastrutture dedicate in particolar modo alle aree interne della Regione: “Esistono spazi di rinnovamento soprattutto nelle aree interne, poco abitate, ma piene di ricchezza paesaggistica, culturale ed anche economica. Acceleriamo quel tipo di ricostruzione portando qualità nel vivere in quei territori”.

Ricostruzione post sisma e sanità inevitabilmente temi immancabili nel progetto di Longhi: “Occorre un progetto strutturale della Regione per riuscire a spendere e investire i soldi destinati alla ricostruzione e aiutare i comuni” spiega Longhi “Anche per la Sanità voglio un'ospedale che venga costruito sui bisogni del paziente e non viceversa”. A realizzare la visione di Longhi contribuire una squadra di persone competenti, ma non necessariamente tecnici e professori (specifica), ma nessun assessorato ad interim, in particolare quello della sanità. “In medicina il medico esegue le visite e solo in casi particolari chiede al primario che linea seguire. Un buon presidente è quello che fa le diagnosi di secondo livello e detta la linea delle politiche da seguire” chiude la metafora Longhi.

Verso la strada alla poltrona di governatore preoccupa più la corsa in casa o quella contro la destra? Non vuole rispondere l'ex Rettore che anzi tenta di allegerire i toni, “Le primarie non sono una battaglia. Non scendono in campo gli eserciti. Sono anzi un esercizio di confronto e democrazia”, ma che non si dice preoccupato per la crescita del consenso dei partiti di destra: “I nostri territori hanno radici storiche e carattere ben riconoscibile. Il voto alla destra e a Salvini rimane un voto di protesta, che ha raccolto tanti consensi alle Europee, elezioni che spesso diventano occasione di palesare il proprio malessere. Quando si parla di cose concrete come il governo della Regione le cose cambiano. La protesta rimane, ma vogliamo essere in grado di convincere anche quella”.


di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2020 alle 18:33 sul giornale del 14 febbraio 2020 - 1529 letture

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