Fano: Digestore, bagarre alla vigilia del consiglio. Le opposizioni “Mozione urgente? Cecchetelli inadeguata, si dimetta”

4' di lettura 12/02/2020 - Una volta, per dei toni così accesi, si sarebbe dovuto aspettare il consiglio comunale. Oggi, invece, il fuoco incrociato comincia già alla vigilia dell’assemblea. A circa ventiquattr’ore dalla prossima seduta, infatti, le opposizioni hanno fatto fronte comune contro la decisione della maggioranza di presentare una mozione urgente per assicurarsi che giovedì, tutti insieme, si parli di digestore. Una mossa fatta per accelerare i tempi, ma che Lega, M5S e Fano Città Ideale - sulla scia anche dell'ex consigliere Davide Delvecchio - non hanno affatto gradito. Al punto da voler avviare l’iter per far ‘cadere’ la presidente del consiglio comunale Carla Cecchetelli.

Per il consiglio di giovedì era già in programma la discussione di una mozione - presentata in precedenza dalla stessa maggioranza – attraverso la quale dare mandato ad Aset di effettuare uno studio di fattibilità su ‘location’ come Bellocchi, Falcineto e Monteschiantello. In altre parole, il tema del digestore era già in scaletta, ma al quinto posto. Forse un po’ troppo in basso, rispetto agli altri ordini del giorno, tanto che si sarebbe rischiato di non fare in tempo e di dover rinviare la discussione al consiglio successivo. La maggioranza ha voluto evitare ogni possibile procrastinazione, così ha presentato un’ulteriore mozione – con carattere d’urgenza – per far sì che di digestore, giovedì, si parli una volta per tutte. E sin dal primo minuto. La nuova mozione porta la firma di Carla Luzi, consigliera di ‘In Comune’. L’oggetto è lo stesso rispetto alla precedente mozione, ed è già stata approvata. In primis da Carla Cecchetelli, che ora tutte le opposizioni vorrebbero far ‘cadere’ dalla sua poltrona di presidente.

“La Cecchetelli è del tutto inadeguata – ha tuonato Lucia Tarsi, consigliera di Fano Città Ideale ma anche vicepresidente del consiglio -, perché il suo ruolo le imporrebbe di essere imparziale, invece è tutt’altro che superpartes. Lei stessa, dopo aver incassato le mie rimostranze, ha ammesso di aver approvato la nuova mozione, che altro non è se non un documento copia-incolla rispetto al precedente, per dare una scossa alla politica fanese che sta languendo. Queste sono parole sue, che dimostrano come si sia voluta assumere una responsabilità politica, ovviamente a favore del suo partito: il PD”.

Anche il consigliere pentastellato Tommaso Mazzanti ha parlato di un chiaro escamotage a uso e consumo della maggioranza. “La situazione – ha detto – è resa ancora più grave dal fatto che vi sia un precedente. A novembre ci eravamo visti respingere una richiesta di mozione urgente sul Liceo Nolfi perché non era arrivata entro 48 ore dalla convocazione del consiglio. Oggi, invece, interpretano il regolamento come vogliono, approvando la loro mozione urgente perché le 48 ore si riferirebbero alla data del consiglio e non a quella della convocazione”.

Le opposizioni - già sul piede di guerra dopo il presunto consiglio irregolare dello scorso 19 dicembre (qui i dettagli) - contestano anche la presunta urgenza di questa mozione, dato che i suoi contenuti ricalcano quasi integralmente il documento già approvato. Il consigliere della Lega Gianluca Ilari ritiene che la maggioranza voglia accelerare i tempi in seguito a un incontro tenutosi in Provincia, al quale avrebbero partecipato anche il sindaco di Fano Massimo Seri e l’assessore Samuele Mascarin. Incontro che però non ha ‘partorito’ alcun verbale che – a detta del leghista – giustifichi l’urgenza della mozione.

Allora perché sparigliare le carte alla vigilia del consiglio? È stato sempre Ilari ad azzardare una risposta, e soltanto a nome del suo partito, in quanto opinione non condivisa dalle altre forze di opposizione. “La presenza di un privato che vorrebbe costruire un digestore a Barchi di Terre Roveresche – ha commentato l’esponente del Carroccio – potrebbe mettere Fano nella condizione di rimanere fuori dai giochi, perché non c’è ancora un vero progetto”. Ilari ha poi puntato il dito contro un altro aspetto. “Stando a quanto riporta la mozione – ha concluso -, s’intuisce che il digestore rappresenterà un costo per i cittadini. Come? Attraverso un possibile rincaro della Tari”.


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Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2020 alle 19:51 sul giornale del 13 febbraio 2020 - 526 letture

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