Servigliano: Risvolti inquietanti sull’incendio dove morì una bimba. La mamma accusata di omicidio

1' di lettura 21/01/2020 - Non una triste fatalità ma l'incendio divampato nella notte dell’8 gennaio sarebbe servito ad occultare le prove di un omicidio volontario

Un’accusa pesante quella che grava nei confronti della mamma macedone trentottenne residente a Servigliano che avrebbe in sostanza appiccato il fuoco in casa dopo aver ucciso la piccola.

Questa è la tesi elaborato dal Sostituto Procuratore Perlini. Per gli investigatori si tratterebbe di uno dei più disumani delitti che hanno portato il Giudice per le indagini preliminari ad emettere un’ordinanza nei confronti della mamma che, nella tragica notte dei primi giorni del 2020, portò in salvo solo una delle due figlie, quella più piccola.
Dunque un capo di imputazione pesante che grava sulla giovane donna macedone e che ha portato il GIP a formulare l’accusa di omicidio volontario.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2020 alle 07:39 sul giornale del 22 gennaio 2020 - 1089 letture

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