Senigallia: Il Cotratto di Fiume chiude la seconda fase, in aula le proteste degli ambientalisti

2' di lettura 02/12/2019 - Il Contratto di Fiume chiude la seconda fase verso l'adozione tra le proteste degli ambientalisti. Si è tenuto lunedì pomeriggio l'incontro nella sala del consiglio comunale di Senigallia un nuovo incontro del protocollo per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico del fiume Misa.

A moderare l'incontro è stato il segretario del Contratto di Fiume Simone Ceresoni. In aula c'era anche una nutrita delegazione del gruppo ambientalista Fridays For Future che con cartelli e striscioni ha posto l'attenzione sulla tutela dell'ambiente. Come sostenuto dal rappresentante Roberta Cardinali, “gli interventi sul fiume devono rispettare l'ambiente perchè è la scienza stessa che lo chiede”. Anche Luciano Montesi, dell'associazione Confluenze, ha osservato come finora gli interventi sugli argini hanno tenuto conto “solo della sicurezza e non della tutela ambientale”. Agli attacchi degli ambientalisti, come quello di Vittorio Sergi che ha detto “che finora le interlocuzioni con i cittadini da parte delle istituzioni sono state frustranti”, ha replicato Giuliana Solfanelli che ha difeso i partecipanti al contratto di fiume “che vanno rispettati per il contributo, anche di tempo, che stanno mettendo per arrivare alla redazione finale del documento”. Non sono mancati gli interventi anche tecnici, come quelli di Giorgio Sartini che per Senigallia Bene Comune e Unione Civica ha sollecitato “risposte, a domande avanzate agli organi istituzionali da mesi e mai arrivate” anche per ciò che riguarda elementi come le portate del fiume indicate per vari tratti.

A prendere la parola sono stati anche i Comitati degli alluvionati con Stefano Mencarelli che ha criticato le modalità degli interventi in corso sugli argini del Misa e il Comitato area di compensazione idrica di Brugnetto con Paolo Turchi che sulle “vasche di espansione ha mai avuto risposte ai dubbi sollevati”. Da Paolo Landi è arrivata anche una mozione per chiedere un allungamento dei tempi del contratto di fiume per interloquire meglio con Regione e Consorzio di Bonifica. Non ci sta invece il sindaco di Ostra Federica Fanesi “a interventi sul Misa che hanno interessato finora solo Senigallia e non l'entroterra”. Nel suo intervento il vice sindaco di Senigallia Maurizio Memè ha suggerito di affidarsi “ai tecnici che sono esperti nel trovare le soluzioni migliori per la sicurezza del fiume”.

A tirare le somme è stato l'assessore regionale Angelo Sciapichetti. “Ci sono tante rispettabili soluzioni e capisco le varie sensibilità, ma diffido da chi ha la soluzione in tasca -ha detto- Condivido il documento del Contratto di fiume, abbiamo iniziato interventi per 4 milioni di euro, reperito risorse per 20, abbiamo fatto manutenzione mai fatta prima, ed ora si parte anche con i lavori a Bettolelle”. Sciapichetti ha ribadito anche gli interventi già in programma di escavo sulla foce del Misa.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2019 alle 23:45 sul giornale del 03 dicembre 2019 - 576 letture

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