Macerata: atti persecutori e sequestro di persona nei confronti della fidanzata, arrestato 25enne italiano di origine egiziana

polizia 3' di lettura 11/07/2019 - Gli agenti della “Volante” nel pomeriggio di mercoledì hanno tratto in arresto un 25enne italiano di origini egiziane, residente in provincia di Ancona, resosi responsabile dei reati di atti persecutori e sequestro di persona commessi nei confronti della compagna, una 21enne anch’essa residente in provincia di Ancona ma domiciliata a Macerata, nonché dei reati di danneggiamento e violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, quest’ultimo commesso in danno dei Poliziotti che erano intervenuti per sedare la lite.

Gli agenti sono infatti intervenuti nel pomeriggio di mercoledì in un appartamento sito in una via del centro, dopo che sulla linea 113 era stata segnalata dai vicini una violenta lite tra due giovani, le cui grida si udivano all’esterno dello stabile. All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rintracciato una ragazza in lacrime la quale riferiva di aver avuto una fuoribonda lite con il proprio ragazzo, lì presente, che da subito mostrava segni di insofferenza nei confronti del personale di Polizia intervenuto. La giovane, piangendo, ha chiesto agli agenti di allontanare subito da casa il giovane il quale, invece di andarsene, ha aggredito verbalmente la ragazza nonostante la presenza della Polizia fino a quando gli agenti, non senza difficoltà, sono riusciti a farlo uscire dall’abitazione. Mentre gli agenti stavano parlando con la giovane, dalle scale si udivano le urla del ragazzo che, ritornato sui suoi passi, inveendo nei confronti della compagna ha iniziato a sferrare forti colpi contro la porta dell’appartamento.

A questo punto, anche con il personale di una pattuglia della Polizia Locale giunta in ausilio, gli agenti sono riusciti di nuovo ad allontanare l’uomo dallo stabile. La ragazza è stata accompagnata fuori dall’appartamento e nella circostanza, mentre si trovava all’interno dell’autovettura di servizio, si è avvicinato di nuovo il ragazzo il quale ha inveito nuovamente nei confronti della ragazza sferrando pugni contro il finestrino dell’auto di servizio. Immediatamente bloccato dagli agenti della “Volante”, lo stesso non solo urlava ed ingiuriava la ragazza, ma cercava anche di colpire con pugni e calci anche gli operatori intervenuti per proteggere la donna i quali lo hanno immobilizzato e accompagnato in Questura.

In Questura la ragazza ha trovato la serenità per denunciare un periodo di violenze e intimidazioni ripetute nel tempo e da cui non era riuscita ad uscire fino a quel momento. La donna ha raccontato che prima dell’arrivo della polizia aveva provato ad allontanarsi da quell’uomo con cui litigava così di frequente, ma che l’uomo l'aveva raggiunta per le scale e l'ha costretta a rientrare in casa dove è rimasta chiusa ed intimorita dal compagno fino all’arrivo della Polizia di lì a poco.

Quello riferito non era stato l’unico episodio ma soltanto l’ultimo. Già in almeno due occasioni aveva provato a lasciare il compagno e questo con la forza o la minaccia l’aveva costretta a rimanere. A fronte di quanto dichiarato unitamente al personale della Squadra Mobile sono stati raccolti elementi e testimonianza che hanno ulteriormente rafforzato il racconto della vittima ed hanno consentito l’arresto dell’uomo.

L’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione sita in provincia di Ancona in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2019 alle 15:00 sul giornale del 12 luglio 2019 - 459 letture

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