Sisma, il Commissario Farabollini: "L'onorevole Trancassini accusa ma fa autogoal"

3' di lettura 11/06/2019 - “Trancassini ci è o ci fa? Sorprende, per non dire sconcerta, che un onorevole della Repubblica non sappia leggere un decreto legge pur essendo deputato a legiferare.” Piero Farabollini, commissario per il sisma 2016, commenta così l’ennesima uscita polemica dell’onorevole Paolo Trancassini (FdI) sulla gestione della ricostruzione.

Dopo le polemiche per l’uso del commissario della locuzione “tra il lusco e il brusco” cara a Giovanni Pascoli, ora tocca al mancato conferimento di poteri ai sindaci ed ai “compensi” di cui beneficerebbero il commissario ed i suoi collaboratori trovarsi sotto gli strali censorii dell’onorevole reatino.

Trancassini prende nuovamente una cantonata e stavolta è clamorosa perché su quella che dovrebbe essere la sua materia: dare leggi alla Repubblica.

“Il D.Lgs 32 prevede che i sindaci possano gestire in toto la ricostruzione per i danni lievi e i gravi (schede B, C, ed E con L4)) ovvero quello che i sindaci, tra cui Trancassini, durante gli incontri avuti sul territorio con me e il senatore Crimi hanno indicato e fortemente sostenuto essere la chiave di volta della ricostruzione. Non lo ha colto nella lettura del testo o piuttosto non vuole prenderne atto? – si chiede Farabollini che aggiunge – Autogoal ancora più clamoroso poi dire che si è pensato ai rimborsi spese del commissario invece che alle misure per il rilancio dell’economia. Intanto perché, da ex sindaco, Trancassini sa che con 80.000 euro al massimo ci si finanzia lo sfalcio dell’erba nei giardinetti e poi perché è chiarissimo che si tratta di una cifra che comprende le spese del commissario e quelle dei 10 esperti previsti dal DL 189/2016, tutta gente che, per inciso, percorre in lungo e in largo un territorio di circa 8.000 km quadrati per essere a disposizione di istituzioni, cittadini e imprese dei 138 comuni del cratere”.

Per Farabollini atteggiamenti così pretestuosamente polemici fruttano solo un’effimera visibilità mediatica e non aiutano i terremotati di cui l’onorevole Trancassini si erge a paladino.

“È falso oltre che ingeneroso dire che questo Governo non abbia cambiato marcia alla ricostruzione - conclude – Il decreto sblocca cantieri è solo l’ultimo dei frutti di un approccio fattivo alla rinascita dell’Appennino centrale attraverso misure di ogni tipo. A che servono i superpoteri invocati da Trancassini? Lo capirebbe anche un profano che non è possibile applicare il modello di ricostruzione di un ponte ad un territorio con milioni di sfaccettature in cui ad ogni valle, ad ogni strada, ad ogni casa, ad ogni passo lo scenario cambia e le problematiche si moltiplicano”.

Al Commissario straordinario e agli esperti di cui al comma 6 sono riconosciute, ai sensi della vigente disciplina in materia e comunque nel limite complessivo di euro 80.000 per l’anno 2019 e di euro 80.000 per l’anno 2020, le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse all’espletamento delle attività demandate, nell’ambito delle risorse già previste per spese di missione, a valere sulla contabilità speciale di cui all’articolo 4, comma 3.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2019 alle 16:26 sul giornale del 12 giugno 2019 - 714 letture

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