Biblioteca vivente, il percorso che coinvolge rifugiati dell'ex Spraar e cittadini

3' di lettura 05/06/2019 - Il 18 maggio a Jesi ed il 26 maggio a Chiaravalle si è svolta la “Biblioteca Vivente”. Quest’ultima è una delle iniziative realizzate all’interno del progetto SIPROIMI (ex SPRAR) “Ancona provincia d’asilo” di cui ne sono titolari il Comune di Jesi e l’ASP Ambito 9.

Il progetto “ANCONA PROVINCIA D’ASILO” rappresenta una delle più rilevanti iniziative finalizzate alla presa in carico dei rifugiati in ambito nazionale e vede l’adesione di 22 comuni appartenenti agli Ambiti Territoriali di Jesi, Falconara, Osimo.

L’attività, promossa dall’Asp Ambito 9 e COOSS Marche in collaborazione con ABCittà e Casa delle Culture di Jesi, è un format pensato per decostruire pregiudizi su categorie di persone in situazione di vulnerabilità. Si presenta come una normale biblioteca, nella quale però i libri sono persone: Farooq, Shakeel, Abdoulie, Zahra ed altri beneficiari del progetto “Ancona provincia d’asilo” hanno raccontato ai lettori che ne hanno fatto richiesta, le persone che hanno aderito all’iniziativa, pezzi della propria storia personale in incontri, individuali o in piccolo gruppo, di circa 30 minuti. "Il forno turco", "Amore a Lahore", “Olive e arance", "Doppio ruolo" sono alcuni dei titoli dei libri umani della Biblioteca Vivente.

La Biblioteca Vivente assume un significato importante dal punto di vista sociale; permette l’incontro e la reciproca conoscenza tra i rifugiati e i normali cittadini, favorisce la creazione di legami e la destrutturazione degli stereotipi. Il libro umano condivide una parte della propria storia di vita, il lettore si pone in posizione di ascolto, con un atteggiamento di apertura e curiosità.

La Biblioteca Vivente ha inoltre una valenza terapeutica. La relazione è infatti uno strumento di cura specialmente per chi, come accade tra i beneficiari del progetto, è vittima di violenza intenzionale agita da un altro essere umano. La sperimentazione di momenti di vicinanza, nei quali sentirsi accolti, permette di curare ferite e facilita il processo di ricostruzione della fiducia verso l’altro. Alcuni ospiti hanno detto di sentirsi “leggeri” dopo l’incontro con il lettore, altri hanno affermato che, mentre prima di iniziare avevano paura di essere giudicati o non capiti, hanno nella realtà belle persone, dalle quali si sono sentiti ascoltati e rispettati; ci hanno confidato che rileggere le recensioni dei lettori, dei brevi post che le persone possono lasciare al termine della storia, li aiuta nei momenti di sconforto. L’esito di questa esperienza sono anche lettori entusiasti, a volte commossi, che hanno lasciato commenti di ringraziamento e vicinanza ai libri umani. Grazie alla Biblioteca Vivente stanno inoltre nascendo nuove reti e sviluppandosi possibilità: alcuni lettori hanno proposto forme di collaborazione per aiutare i beneficiari; a titolo di esempio un lettore esperto di vela si è offerto di accompagnare i ragazzi ed aiutarli così a superare i loro traumi con il mare.

Il percorso di Biblioteca Vivente è iniziato ad aprile con alcuni incontri formativi ed ha visto impegnati 16 beneficiari del progetto SIPROIMI “Ancona provincia d’asilo”. E’ in programmazione per il 19 giugno a Camerano un ulteriore appuntamento con la Biblioteca Vivente all’interno del palinsesto di attività previsto all’interno della Giornata Mondiale del Rifugiato.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2019 alle 10:24 sul giornale del 06 giugno 2019 - 312 letture

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