Presentato Uni.Co., il confidi regionale che mette insieme associazioni di categoria, mondo bancario e Regione

3' di lettura 27/05/2019 - È stato presentato il 24 maggio al Seebay Hotel di Portonovo, Uni.Co, il confidi regionale che rappresenta la tappa finale della fusione della Società Regionale di Garanzia Marche, con la Cooperativa Rabini, il Confidi Fermo, Fidimpresa Marche e Cooperativa Pierucci.

Un percorso che mette insieme le associazioni di categoria Cna, Confartigianato e Confindustria e che ha ottenuto il sostegno della Regione Marche. Alla presentazione sono intervenuti il presidente di Uni.Co., Maurizio Paradisi, il presidente di Abi, Roberto Gabrielli, il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini,il dirigente regionale alla cooperazione, internazionalizzazione, pesca e commercio, Pietro Talarico in rappresentanza dell'assessora Manuela Bora e il comunicatore Riccardo Silvi.

"Unico rappresenta un'opportunità, la voglia di credere in un percorso che parte dalla stessa mission del confidi: la fiducia", ha dichiarato il presidente Maurizio Paradisi. Nato nel luglio 2018, il confidi unico regionale, tra i più grandi d'Italia, è stato oggetto di un renaming (ridenominazione) nel marzo scorso. Una nuova denominazione che ne sottolinea il carattere di unicità per essere riuscito ad annullare le rivalità in favore di un lavoro di squadra il cui obiettivo è quello di agevolare l'accesso al credito per le imprese, specie in un periodo storico come l'attuale che vede molte aziende sferzate dalla crisi.

"Le imprese in questo momento hanno paura di investire, dobbiamo fare in modo di dimostrare che c'è fiducia in un mercato che ancora può dire tanto - ha sottolineato Paradisi -. Credo che il futuro appartenga a chi ha voglia di crearlo, per questo dobbiamo garantire prospettive di solidità e scommettere sulle imprese che hanno voglia di innovare e di inventare qualcosa, perché il loro futuro è nel Confidi".

"Il Confidi unico è uno degli elementi di aggregazione più importanti che abbiamo avuto nelle Marche negli ultimi anni e che raggruppa una serie di confidi che hanno capito che per essere di supporto alle imprese dovevano necessariamente unirsi", ha detto il presidente dell'Abi, Roberto Gabrielli nel sottolineare che le Marche hanno bisogno di lavorare sull'aggregazione.

"L'unione fa la forza e quindi Uni.Co. può portare grandi benefici alla regione e anche al sistema bancario che ha il compito di valutare e supportare le imprese dal punto di vista del credito. Si accusa spesso il sistema bancario di lavorare guardando esclusivamente i numeri ma le regole impongono di guardare i numeri, anche se non dobbiamo dimenticare la dimensione qualitativa dell'impresa".

La Regione Marche che "ha creduto dall'inizio su un confidi unico come strumento utile e forte per garantire ossigeno alle piccole e medie imprese" ha stanziato 24milioni di euro di fondi europei, dei quali 6milioni di euro già liquidati, ha evidenziato il dirigente regionale alla cooperazione, internazionalizzazione, pesca e commercio, Pietro Talarico.

"Oggi più che mai c'è bisogno di credito e di fiducia verso il mondo imprenditoriale e un confidi di questa dimensione e con questa entità potrebbe sicuramente coprire quel gap che è mancato fino ad ora per poter rappresentare al meglio le esigenze della piccola e media impresa" ha dichiarato il presidente di Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2019 alle 14:23 sul giornale del 28 maggio 2019 - 444 letture

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