Il candidato europee Pietro Bartolo, il "medico di Lampedusa" in visita al Gruppo Pd Marche

2' di lettura 03/05/2019 - Pietro Bartòlo, noto come il “medico di Lampedusa”, candidato alle prossime Europee nella lista del Partito democratico nelle Circiscrizioni dell'Italia centrale e dell'Italia insulare, questa mattina ha fatto visita al Gruppo del Pd al Palazzo delle Marche.

«Sono in visita elettorale nelle Marche e passando da Ancona mi è sembrato giusto venire a salutare consiglieri e personale» ha esordito Bartòlo, accompagnato dal consigliere Fabrizio Volpini, suo “cicerone” nella tappa marchigiana. Una candidatura, quella di Bartòlo, che «nasce da un'esperienza di vita e di lavoro – ha introdotto Volpini –. Ma Pietro non sta portando in giro per l'Italia solo una testimonianza di quanto fatto in quasi trent'anni nella sua Lampedusa, ma anche precisi valori rispetto ai temi dell'immigrazione, dell'accoglienza, dell'assistenza e dell'integrazione. Una candidatura che ha la forza della trasversalità». Dunque, dopo l'incontro a Fano, la breve sosta ad Ancona, prima di raggiungere nel pomeriggio di oggi Civitanova ed infine Macerata.

«Sono felice di essere nelle Marche perché qui ho trovato sostegno ed un partito che funziona – ha affermato il medico –. La politica come la intendo io e come l'ho fatta finora è quella in mezzo alla gente, in mezzo agli ultimi ed ai deboli. Spero che possa essere questo il mio contributo in questa campagna e tornata elettorale: aiutare il Pd ad avvicinarsi di nuovo alla gente. In trent'anni in cui ho prestato il mio servizio di medico ho visto cose orribili – ha raccontato – cose che auguro a molti di non dover vedere mai nella vita. Cose di cui non si parla, ma che io voglio portare all'attenzione della gente. Ho visitato più di 350mila persone sbarcate a Lampedusa, fatto centinaia di migliaia di ispezioni cadaveriche, non so dire nemmeno quante su bambini. Difendo quanto fatto dal Pd sull'accoglienza, dove ha lavorato bene, meno bene sull'integrazione. Ma purtroppo l'accordo stretto con la Libia non ha podrotto buoni risultati ed ora la situazione di guerra interna ed instabilità politica sta peggiorando ulteriormente le cose.

E non ci sono parole per descrivere l'attuale politica del ministro degli Interni: una cosa immonda. Oggi non sappiamo neanche quanta gente muore in mare. Sono convinto – ha proseguito – che in Europa ci sia una speranza per lavorare bene per le politiche sull'immigrazione, per questo ho accettato la candidatura. Ho cercato con ogni mezzo di portare la mia testimonianza all'attenzione della società, prima con i libri, poi con i film ed ora credo che la politica attiva sia quell'ulteriore strumento a disposizione per incidere positivamente ed in modo concreto sul tema dell'immigrazione».








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2019 alle 18:17 sul giornale del 04 maggio 2019 - 679 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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