Telefoni nelle celle di Montacuto, il sindacato polizia contro il sistema della ''vigilanza dinamica''

SAPPE Polizia Penitenziaria 2' di lettura 18/04/2019 - Dura presa di posizione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri del Corpo, dopo il rinvenimento ed il sequestro, da parte del personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Montacuto, di due telefoni cellulari di piccole dimensioni addosso ad altrettanti detenuti.

Nicandro Silvestri, segretario regionale per le Marche del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, denuncia: “Ieri una brillante operazione del personale di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Ancona Montacuto è stata coronata dal successo. Due detenuti sono stati trovati in possesso di altrettanti telefoni cellulari, per altro di piccolissime dimensioni.

Sempre alta la professionalità del nostro personale di polizia penitenziaria che nonostante lavori senza strumenti adeguati riesce sempre e comunque a compiere il proprio dovere in modo esemplare. Il SAPPE, ancora una volta, non può fare altro che elogiare il personale di Polizia Penitenziaria di Ancona Montacuto che ha rinvenuto tali telefonini, dimostrando grandi capacità professionali”. D

onato Capece, segretario generale del SAPPE, punta il dito contro il sistema della “vigilanza dinamica”: “Questi sono i frutti di una sorveglianza ridotta in conseguenza della cervellotica vigilanza dinamica, dell’autogestione delle carceri e dai numeri oggettivi delle carenze di organico del Reparto di Polizia Penitenziaria di Ancona Montacuto, dove sono in servizio 115 poliziotti rispetto ai 176 previsti nonostante una popolazione detenuta sempre in aumenta, oggi arrivata a 315 presenze. Da anni sollecitiamo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ad adottare interventi concreti per impedire l’uso di cellulari indebitamente introdotti in carcere come, ad esempio, la dotazione ai Reparti di Polizia Penitenziaria di adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l'indebito uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani".

"A nostro avviso- conclude il leader dei Baschi Azzurri - appaiono pertanto indispensabili, nei penitenziari per adulti e per minori, interventi immediati compresa la possibilità di "schermare" gli istituti penitenziari al fine di neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e quella di dotare tutti i reparti di Polizia Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavorativa ed efficienza istituzionale, anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari. Ora sembra che finalmente il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dopo le nostre costanti e continue sollecitazioni, ha inteso acquistare la strumentazione richiesta, che mi auguro venga presto assegnata anche alle carceri delle Marche".


da Sappe
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2019 alle 16:08 sul giornale del 19 aprile 2019 - 769 letture

In questo articolo si parla di polizia, politica, carceri, polizia penitenziaria, carcere di montacuto, sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria





logoEV