Cure palliative: Volpini, "Una legge di civiltà a tutela della dignità delle persone"

fabrizio volpini 2' di lettura 26/03/2019 - Approvata all’unanimità, con 28 voti, la proposta di legge “Disposizioni per garantire una buona vita fino all'ultimo e l'accesso alle cure palliative nella regione Marche”.

«Una proposta di civiltà ed in difesa della dignità», come l’ha definita il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini, relatore di maggioranza della pdl. Contestualmente è stato approvato anche un ordine del giorno che chiede maggiore attenzione per le cure palliative pediatriche, riconoscendo l'ospedale Salesi come centro di riferimento regionale, prevedendo un Hospice pediatrico con almeno 3 posti letto. La proposta di legge rafforza la rete locale delle cure palliative, organizzata per area vasta, istituisce il Coordinamento regionale per le cure palliative, il Centro di bioetica regionale che svolgerà attività di consulenza, studio e approfondimento su problematiche bioetiche, bio-giuridiche e sulla prassi assistenziale, e prevede la creazione di un elenco regionale delle organizzazioni di volontariato per l'assistenza a domicilio. Le Marche sono state tra le prime regioni a recepire la legge nazionale del 2010 sull'accesso alle cure palliative, come ha ricordato Volpini spiegando i contenuti del provvedimento.

«Con questa proposta – spiega Volpini – si rende più estesa e uniforme la tutela dei pazienti con patologie inguaribili che necessitano comunque di cure. Pazienti non solo oncologici, ma anche malati cronici con demenze, cardiopatie, insufficienze respiratorie, patologie neuro degenerative e genetiche: pazienti che devono essere informati sul loro stato di salute, sapere che esiste "un diritto alle cure palliative" e che possono riceverle anche presso il loro domicilio da professionisti dedicati, con apposita formazione, competenza ed esperienza». La legge prevede anche un coordinamento delle modalità di cura in tutti i contesti (ospedale, Hospice, strutture residenziali, case di riposo, domicilio) e scelte condivise tra medico, paziente, famiglia e associazioni di volontariato. Rientrano in questa tipologia non solo i pazienti oncologici, ma anche i malati cronici, le persone affette da patologie neuro degenerative e genetiche.

«È un giorno di grande soddisfazione – commenta Volpini –, visto il favore unanime che ha ottenuto la proposta di legge. Una legge di civiltà, in fase terminale la dignità della persona non deve essere intesa come diritto a morire, bensì come diritto a morire con serenità e con la dignità umana che gli è dovuta. Tutelare la vita del morente significa rispettare il malato nella fase finale della vita, escludendo di procrastinarla con mezzi futili e sproporzionati».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2019 alle 15:09 sul giornale del 27 marzo 2019 - 361 letture

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