Reggio Calabria: rogo nella tendopoli di San Ferdinando, morto un migrante

tendopoli di San Ferdinando 22/03/2019 - Un migrante è morto carbonizzato in un incendio divampato nella notte tra giovedì e venerdì nella tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria.

Si chiamava Sylla Noumo, aveva 32 anni ed era originario del Senegal. La dinamica dell'incendio è ancora tutta da chiarire: il rogo è divampato in una delle tende da sei posti - che dovrebbero essere ignifughe - allestite dalla Prefettura. Le fiamme hanno distrutto solo quella tenda, non si sono estese a quelle vicine.

Il 32enne era uno dei braccianti agricoli che erano stati trasferiti nella struttura dopo lo sgombero della vecchia baraccopoli, smantellata poco tempo fa in seguito alla morte, sempre per un incendio, di un altro migrante, Moussa Ba.

La "nuova" tendopoli, sita a qualche centinaio di metri dal vecchio accampamento, è stata allestita anni fa dalla Protezione civile ed è gestita dalla Caritas. La struttura ospita circa 850 dei 3mila migranti che vivevano nella baraccopoli abusiva, in uno spazio che potrebbe ospitarne 400.

Sylla Noumo è il quarto migrante morto in poco più di un anno in incendi divampati nell'accampamento che ospita i braccianti agricoli che lavorano nella Piana di Gioia Tauro: lo scorso 15 febbraio è morto Moussa Ba, senegalese di 29 anni; il 2 dicembre 2018 era toccato a Surawa Jaithe, 18enne gambiano; il 27 gennaio 2018 Becky Moses, nigeriana di 26 anni.






Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2019 alle 17:54 sul giornale del 23 marzo 2019 - 373 letture

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