Scuola: l'esercito dei 2500 precari. Docenti sul piede di guerra per il ruolo ad Ancona. C'è aria di scioperi

12/03/2019 - Sfilano davanti all'ufficio scolastico regionale delle Marche i docenti precari che hanno aderito oggi al sit in ad Ancona. Sono i docenti che ogni giorno accolgono, educano ed istruiscono i nostri figli nelle scuole. I precari riuniti dal Capoluogo dorico dicono si a tutte le manifestazioni di protesta possibili. “Il Governo prenda atto dei diritti di categoria dei docenti”

Sono 2500 i precari delle Marche che ogni giorno accolgono, istruiscono ed educano gli studenti nelle scuole. Una cifra che spaventa e si moltiplica davanti al precariato della scuola nazionale. Si sono definiti "fantasmi della scuola", oggi davanti all'Ufficio Scolastico Regionale guidato da Marco Ugo Filisetti che ha delegato a raccogliere le rischieste di sindacati e docenti Luca Galeazzi (in foto la consegna del documento ndr), i tanti precari che hanno voluto dire no, anche solo con un sit in, a questa situazione che indigna il popolo precario della scuola.

E allora perchè stabilizzare i docenti precari? Lo abbiamo chiesto ad una insegnante.Perchè i docenti di terza fascia con servizio pluriennale oggi insegnano, ricevono incarichi annuali, con le stesse responsabilità dei docenti di ruolo. Si parla di programmazioni, valutazioni, recuperi, scrutini, redazione di piani personalizzati e non ultimi gli esami di maturità..." Ha affermato Giacinta Nicotra che da anni milita nella scuola. "Il fatto che il contratto termini al 30 giugno non li esonera da alcuna responsabilità o mansione. Il docente di terza fascia con esperienza è già a tutti gli effetti un docente, un insegnante forte dell’esperienza maturata sul campo e per la quale si pretende il giusto riconoscimento in termini di valorizzazione e stabilizzazione.” ha sottolineato.

E poi i pensionamenti quelli che porteranno in tutta Italia a 147mila posti liberi a settembre. "Di fronte al prossimo elevato numero di pensionamenti è veramente assurdo indire nuovi concorsi ordinari senza creare un percorso di stabilizzazione per coloro che già lavorano da anni nella scuola."

Ed ora c'è aria di sciopero per chiedere da parte dei 2500 precari marchigiani una stabilizzazione. "Ben vengano tutte le manifestazioni di protesta possibili perché il governo prenda atto, finalmente e seriamente, dei diritti di categoria di docenti."

La precarietà del lavoro infatti continua a rappresentare nel mondo della scuola una vera e propria emergenza, alla quale non hanno posto alcun rimedio i ripetuti interventi legislativi in materia di reclutamento di cui si sono fatti promotori maggioranze e governi di differente segno politico negli ultimi vent'anni. Il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato non si è affatto ridotto negli ultimi anni è anzi aumentato in maniera esponenziale.

Sono più di 2.500 i posti coperti quest'anno da insegnanti supplenti, e la situazione potrebbe farsi ancor più pesante l'anno prossimo, con i pensionamenti in più legati all'applicazione del meccanismo di quota 100. Ma il problema investe in modo rilevante anche l'area del personale ATA, dove le assunzioni in ruolo sono ogni anno limitate e non coprono neanche il turn over. Occorrono soluzioni - dicono dai sindacati - che consentano da subito la stabilizzazione dei rapporti precari sia nell’area del personale docente che del personale ATA. Non è in gioco solo il diritto al lavoro di tante persone, è la stessa regolarità del servizio che rischia ogni anno di essere compromessa.

Le richieste di sindacati e docenti. "RIMUOVERE le criticità che mettono a rischio il nuovo anno scolastico prevedendo una fase transitoria di immissioni in ruolo per assumere gli abilitati e i docenti di terza fascia con tre anni di servizio, COPRIRE con immissioni in ruolo tutti i posti liberi, compresi quelli resi disponibili da “Quota 100”, RIDURRE i costi dei percorsi di specializzazione su sostegno e incrementare i posti disponibili, STABILIZZARE il personale ATA su tutti i posti vacanti e disponibili e non ultimo CONTRASTARE la regionalizzazione del reclutamento del personale". Queste le richieste dei Segretari Generali Regionali di varie sigle sindacali come FLC CGIL (Leonilde GARGAMELLI), CISL Scuola (Anna BARTOLINI), UIL Scuola (Claudia MAZZUCCHELLI) e SNALS Confsal (Paola MARTANO).








Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2019 alle 17:27 sul giornale del 13 marzo 2019 - 1639 letture

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