Jesi: presentata la Tirreno Adriatico al Pergolesi, tutto esaurito

4' di lettura 05/03/2019 - Teatro sold out per la presentazione della tappa Tirreno Adriatico che avverrà il prossimo 18 marzo: grande serata di campioni e ricordi, con uno sguardo ai progetti futuri della Fondazione Michele Scarponi.

Una serata ricca di emozioni, ricordi, prospettive nuove per il ciclismo presentato dal giornalista Rai Marino Bartoletti e da Agnese Testadiferro: tutto in una serata lunedì 4 marzo, al Teatro Pergolesi, per presentare la sesta tappa della Tirreno Adriatico. Oltre a mostrare il video in anteprima del "giro di prova" fatto da alcuni ciclisti, alcune anticipazioni sugli eventi che faranno da cornice alla tappa del Verdicchio, come una mostra di bici d'epoca con le maglie che hanno fatto al storia del ciclismo jesino, a palazzo dei Convegni. Tutto il materiale è stato fornito da Giancarlo Polidori, ex corridore originario di Sassoferrato, tanto amato dagli jesini.

Una grande sinergia tra comuni e territori, per unire le terre di produzione del vino più apprezzato e premiato al mondo, come sottolineato da Antonio Centocanti, presidente dell'Istituto Marchigiano Tutela Vini: il verdicchio di Jesi e di Matelica. Hanno aperto la serata insieme a Centocanti, Fabio Sturani, capo della segreteria del presidente della Regione Marche, il presidente della provincia nonché sindaco di Cupramontana Luigi Cerioni; Fabio Luna, presidente del Coni Marche e Lino Secchi, presidente comitato regionale Marche della federazione ciclistica italiana. Il padrone di casa, il sindaco Bacci, ha ringraziato tutta la macchina organizzativa, che ha lavorato in grande sinergia. "La mobilità sostenibile è una delle sfide più grandi di questa amministrazione, andiamo in questa direzione, e ospitare la tappa è un grande orgoglio per la città". Anche la Regione punta tantissimo su questo importante tema, "con grandi investimenti e ..." come sottolineato da Sturani. "Le terre del verdicchio, di cui fa parte anche il comune che rappresento, hanno stretto una collaborazione importante per questa tappa, come tutto il territorio che parte da Matelica e attraversa le colline produttive del vino più amato al mondo", interviene Cerioni.

"Un plauso va a tutti coloro che sostengono le società, ai loro presidenti e a tutti in volontari, perché si fa un gran lavoro per sostenere lo sport, e solo grazie a quel lavoro le cose funzionano. Ecco perché quando si organizza qualcosa nelle Marche, la riuscita è sempre garantita", ha sottolineato Luna. "Un lustro per noi avere una tappa così importante a Jesi, come connettere le eccellenze del territorio a quelle dello sport, con uno spirito di grande collaborazione", ha aggiunto Secchi.

E' stato ricordato il 23 maggio 1985, giorno in cui Jesi ospitò la tappa del Giro d'Italia: grande ospite della serata, il vincitore di quella tappa Orlando Maini. Sullo schermo del teatro è stato proiettato il video girato allora dalla Rai, che raccoglie i momenti salienti della tappa con le riprese ai corridori che percorrevano la città, arrivando in volata in via Martin Luter King.

Per la Fondazione Michele Scarponi, presente e parte attiva dell'organizzazione della tappa dedicata all'Aquila di Filottrano, è salito sul palco il fratello Marco Scarponi, presidente della Fondazione e del Comitato organizzativo (già intervistato in anteprima nella puntata di Vivere Sport visibile al LINK) racconta le finalità della fondazione:
"Sono 10 anni esatti dalla vittoria di Michele della tappa, oggi la tappa torna qui. Proprio nella città dove iniziò a correre con la Pieralisi. Spero che la città accolga con gioia e un clima festoso la tappa. La Fondazione è molto impegnata, Michele ci sta portando nella direzione di cambiare... Il percorso finirà vicino all'ospedale dove è nato e la scuola che ha frequentato. Non sarà un arrivo normale, gli studenti del liceo artistico Mannucci hanno lavorato e preparato una bellissima sorpresa".

Durante la serata è stato mostrato il video di parte del giro in anteprima, poi gli interventi del CT della Nazionale di calcio Roberto Mancini e di ciclismo Davide Cassani. Roberto Mancini intervistato da Marino Bortoletti si è detto entusiasta per la tappa, da appassionato di ciclismo che pratica appena può per le colline della sua città natale.
"Mi fa piacere che una tappa così importante torni nella città di Jesi, città di campioni di scherma, pattinaggio, ciclismo..".
Cassani ha spiegato la rilevanza di questa tappa: "Arrivano qui corridori che puntano al giro, la preparazione ideale per la Sanremo è proprio la Tirreno Adriatica. Qui verranno per vincere, hanno vinto Scarponi, Nibali..sarà un grande spettacolo. Sono sempre giornate di festa per vedere qualcosa di particolare. Da commissario tecnico guardo gli italiani...Nibali ha vinto molto nel 2018, purtroppo la caduta a Rio non ci ha permesso di portare a casa una medaglia importante, come pure l'ultima caduta al tour de France non ci voleva..".

Il messaggio di chiusura della serata è di Marco Scarponi: "Il ricordo più bello di Michele è quello che verrà domani... è cosa ci insegna, tutti i giorni, è Frankie che impara a pedalare e che ci insegna a volare".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2019 alle 10:38 sul giornale del 06 marzo 2019 - 514 letture

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