L'addio a Lollo. In centinaia per salutare l'amico, collega e attore. C’è chi non è potuto entrare

14/02/2019 - Amici parenti conoscenti e autorità, hanno riempito la Chiesa del Santissimo Crocefisso per dare l'estremo saluto a Lorenzo Farinelli. Scalinate affollate per ricordarlo. Ecco chi c’era

Sono le 14 mercoledì 13 febbraio e la Chiesa del Ss. Crocefisso, nonostante la sua ampiezza, non riesce a contenere il fiume di persone venute a dare l'estremo saluto a Lollo. Chi non è riuscito ad entrare resta in rispettoso cordoglio sul entrata, in piedi sulle scale della chiesa, a capo chino di fronte al portale, la folla ad occupare la prospiciente piazza del Crocefisso. Sospiri e parole sommesse tra presenti. Ci si incontra anche con stupore, inconsapevoli fino a quel momento di condividere l'amicizia con Lorenzo. (la cerimonia per Lorenzo)

Sono gli amici di scuola, i colleghi di medicina, i numerosissimi amici e compagni di teatro che si stringono compatti nel ricordo di Lollo. Ci sono anche tante persone che Lorenzo non lo avevano mai conosciuto di persona, ma che hanno voluto testimoniare con la propria presenza l'affetto a quel ragazzo, conosciuto con il suo accorato appello in rete per cercare di USA con una terapia sperimentale il suo terribile male e che non è mai riuscito a partire. E poi le Istituzioni. Una storia che ha toccato il cuore di tutta la città, il cui epilogo ha colpito duramente anche chi Lollo non lo aveva mai incontrato. C'è tanta vita però nella chiesa e nella piazza del Crocefisso per dare l'ultimo saluto a Lollo. L'appello di Lollo “non voglio morire” non è caduto nel vuoto, e non solo per gli oltre 600 mila euro raccolti, che confluiranno in una fondazione a nome di Lorenzo Farinelli per finanziare la ricerca sul linfoma non Hodgkin, ma perché Lorenzo vive nei ricordi dei suoi amici e compagni. Lo sguardo velato, nel raccontarsi a vicenda di come si conosceva Lorenzo Farinelli, di un momento vissuto insieme, non impedisce al sorriso di fare capolino al ricordo di quel ragazzo, così curioso, interessato e brillante.

Il mosaico umano che si è incontrato agli Archi nel pomeriggio di mercoledì è una commovente istantanea delle persone che Lorenzo è riuscito a toccare nei suoi 34 anni, di come nella sua crudelmente troppo breve vita sia riuscito a modellare concretamente il mondo che lo circondava. Un ragazzo speciale, che nel momento del bisogno la Città di Ancona non ha esitato ad adottare, condividendo, per quanto sia possibile, con familiari e amici il dolore della scomparsa. Un lutto destinato ad oltrepassare la costernazione del momento, grazie alla determinazione dei cari di Lollo, ma diventare slancio nel combattere questa terribile malattia, così che altri ragazzi come Lorenzo Farinelli possano vincere la battaglia contro il cancro.


di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2019 alle 18:31 sul giornale del 15 febbraio 2019 - 1647 letture

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