Mangialardi sul Congresso: "Gostoli vincitore indiscusso. Volpini ancora in Regione? Sono contento"

maurizio mangialardi 06/12/2018 - Il Congresso del Partito Democratico, la volata verso le prossime elezioni 2020 e la stoccata alla Lega. E' un fiume in piena il sindaco di Senigallia e presidente dell'Anci Maurizio Mangialardi che all'indomani dei commenti sull'esito marchigiano del congresso del Pd fa il punto della situazione.

Mangialardi, che ha sostenuto la candidatura di Gostoli, replica a quanti hanno avanzato ombre sulla vittoria del candidato a sostegno dei consensi ottenuti da Paolo Petrini. “Ho sostenuto fortemente la candidatura di Gostoli e il risultato è stato inequivocabile -afferma Mangialardi- i temi da lui sostenuti, a cominciare dal coinvolgimento dei cittadini dal basso, vanno perseguiti. Ho sentito valutazioni che mettono in dubbio la sua vittoria. Qualcuno ha anche osservato che senza Pesaro avrebbe vinto Petrini. Ma che ragionamento è?. Pesaro esiste e fa parte della Marche, o no? Non possiamo ragionare su ipotesi che per altro non stanno né in cielo né in terra. Gostoli ha vinto perchè il più votato della regione e questo è un dato inconfutabile. Per quanto mi riguarda ho sostenuto Gostoli e sosterrò, a livello nazionale, Zingaretti come ho sempre detto”.

A Senigallia però ha vinto Petrini, per altro sostenuto dal consigliere regionale Fabrizio Volpini che proprio ieri ha annunciato la volontà di restare in campo per le regionali del 2020. “Noi, e quando dico noi intendo la corrente che sostiene questa candidatura, dovevamo far vincere Gostoli e così è stato -continua Mangialardi- a Senigallia per altro tutta questa partecipazione al voto neanche c'è stata. La candidatura di Volpini alle prossime regionali? Sono molto contento e spero che tutto il partito sia ora stretto insieme a Ceriscioli per chiudere il programma di mandato. Mi fa anche piacere che Fabrizio rivendichi i risultati che abbiamo raggiunto per la sanità e la valutazione del contributo che Volpini ha dato alla realizzazione in materia sanitaria degli obiettivi del governo Ceriscioli non può che essere più che positiva”.

Mangialardi respinge al mittente le critiche avanzate dal senatore leghista Arrigoni che ha suggerito al presidente Anci di “dimettersi” in quanto ha criticato il Decreto Salvini. “Mi chiedo come mai il senatore Arrigoni di interessi alle nostre questioni –conclude Mangialardi- proprio perché presidente dell’Anci posso esprimere un giudizio negativo sul Decreto Salvini, e il mio pensiero è quello anche dei sindaci che toccano con mano le grandi difficoltà quotidiane legale alla sicurezza”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2018 alle 12:45 sul giornale del 07 dicembre 2018 - 450 letture

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