Blitz antidroga in abitazione del Centro. Poliziotto aggredito da un pittbull

07/11/2018 - È stato sguinzagliato da alcuni nigeriani il Pittbull che nella giornata di ieri ha dilaniato una mano ad un Poliziotto dell’Antidroga in capo alla Squadra Mobile. Nel mirino lo spaccio nel centro dorico

ANCONA - Azzannato da un pitbull sguinzagliato da un pusher nigeriano. E’ finito all’ospedale con una profonda ferita alla mano sinistra il 58enne capo dell’Antidroga della Squadra Mobile di Ancona. E’ stato dimesso con una prognosi di 5 giorni, ma poteva andargli molto peggio e provvidenziale è stato l’intervento dei colleghi della Scientifica e dei Cinofili che erano con lui. Il pauroso imprevisto non ha impedito ai poliziotti di proseguire la perquisizione domiciliare, coordinata dalla procura nell’ambito di un’operazione antidroga, in un appartamento di via Pergolesi, occupato abusivamente da 9 nigeriani, tutti clandestini. I guai peggiori li ha passati il 36enne che ha aizzato il suo pitbull contro i poliziotti, dopo averli insultati e minacciati. Sono dovuti intervenire i veterinari dell’Asur per sedare l’animale e portarlo nel canile comunale. In manette, invece, è finito il nigeriano, accusato di resistenza, lesioni ma anche di spaccio perché in suo possesso sono stati trovati alcuni grammi di marijuana, due boccette di metadone, mannite, ritagli di cellophane e bilancini di precisione. Stamattina è stato processato per direttissima: il giudice l’ha condannato a 8 mesi di reclusione (più 400 euro di multa), ma ha sospeso la pena e rimesso in libertà il pusher, che ora è trattenuto in Questura per le procedure di espulsione. Sono liberi anche i suoi 8 connazionali, tutti clandestini: in corso la pratica per l’allontanamento dal territorio italiano. Non rischia denunce il proprietario dell’appartamento di via Pergolesi: lo aveva da poco acquistato all’asta ed era ignaro che fosse occupato da inquilini abusivi. L’abitazione è stata sgomberata: già a luglio era stata oggetto di una procedura di sfratto mai eseguito ed è stata affidata al custode giudiziale nominato dal tribunale che ha provveduto a cambiare le serrature.




Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2018 alle 17:21 sul giornale del 08 novembre 2018 - 2152 letture

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