L’Appennino ferito, la schiena d’Italia che si risolleva: terremoto, Matthias Canapini torna nel cratere con il libro che ne raccoglie le voci

06/11/2018 - Quattro incontri a due anni di distanza dal Sisma dell’ottobre del 2016 per capire lo stato delle cose. Mercoledì 7 novembre alle ore 21 presso il Polo Culturale-Biblioteca Multimediale “Adriano Cardini” di San Lorenzo in Campo. Giovedì 8 novembre appuntamento alle 21.15 alla Libreria Passepartout di Recanati. Venerdì 8 ad orario aperitivo l’autore sarà alla Libreria Mondadori Bookstore (via della Pace) di Tolentino. E nel weekend, sabato 10 novembre, l’appuntamento più spettacolare una presentazione del libro a 1400 metri slm tra i Monti Sibillini a Frontignano di Ussita. Per informazioni e prenotazioni scrivere a casa@portodimontagna.it.

Matthias Canapini (qui l'intervista) sembra un barbaro uscito da Asterix, ma somiglia più al brigante che al pellegrino: un brigante buono. Ventiseienne, fisico da rugbista, Canapini vive a Fano, nelle Marche, e quando è a casa conduce la sua esistenza esattamente come quando “abita” in giro per il mondo e cioè con poco, pochissimo: “Io meno ho e più sono felice, cerco solo un riparo da mangiare e da bere”. 26 anni, 1/3 dei quali passati a camminare e a raccontare storie, o meglio, a raccontare storie vere. Ha viaggiato nei Balcani, Turchia, Caucaso, Est Europa e Siria, documentando: le adozioni a Pristina, le proteste in Bulgaria, le mine antiuomo in Bosnia e Armenia o i ragazzi di strada a Bucarest. Durante gli ultimi viaggi è entrato due volte in Siria per documentare le condizioni di alcuni campi sfollati. Si è occupato anche d'Italia con la questione della TAP in Salento e del terremoto del 2016.

Affrontare e tradurre in pagina scritta il sisma del 2016 sicuramente non è stato semplice: per la prima volta, è qualcosa che lo riguarda da vicino. La forza di questo libro è proprio nella capacità di Canapini di avvicinarsi con onestà intellettuale, con lo zaino in spalla, la voglia di ascoltare e la "filosofia del filo d'erba".

Il libro (qui tutti i dettagli) è sicuramente un prodotto corale, costituito di molteplici voci e a queste si aggiungono la prefazione della camminatrice e organizzatrice di "In Cammino per Camerino" Francesca Pucci e la postfazione di Federica Di Luca dell'Agrinido "La Quercia della memoria" di San Ginesio. Preziosi contributi che aggiungono prospettiva e carica umana al libro. In tutti gli incontri de Il Passo dell'acero rosso saranno a disposizione anche delle fotografie, il loro ricavato è devoluto per il progetto OLTRE IL SISMA.

Il passo dell’acero rosso. Alberi, pecore e macerie, pubblicato con la casa editrice fanese Aras Edizioni all’interno della collana di narrativa Le valigie di Chatwin, è il suo ultimo libro. Qui il video integrale dell'intervista di Simone Celli a Matthias Canapini al Bastione Sangallo di Fano.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2018 alle 21:01 sul giornale del 07 novembre 2018 - 1419 letture

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