Claviere: migranti scaricati in Italia dalla Gendarmerie, i francesi ammettono l'errore. Salvini "Non accettiamo le scuse"

Matteo Salvini 16/10/2018 - Due migranti sono stati scaricati da un furgone della Gendarmeria francese a Claviere, sulle Alpi del Torinese al confine con la Francia. É successo venerdì scorso. Il mezzo sarebbe poi rientrato in Francia.

L'accaduto ha alzato la tensione tra Italia e Francia con un'inchiesta da parte della Procura di Torino e le pronte spiegazioni della Prefettura francese.

"Le autorità italiane hanno riferito oggi di un incidente avvenuto venerdì (12 ottobre) al confine franco-italiano, vicino a Montgenèvre. Nell'ambito di una missione di rimpatrio di stranieri irregolari, un veicolo della gendarmeria francese ha attraversato il confine franco-italiano in direzione di Clavière (Italia), senza previa autorizzazione della polizia italiana", afferma la prefettura. "I primi controlli effettuati dalla prefettura delle Hautes-Alpes confermano questo attraversamento, in contrasto con le disposizioni in vigore. Sembra che la stazione di polizia di Bardonecchia fosse informata correttamente in relazione al trasferimento di due stranieri illegali al confine. Il veicolo della gendarmeria, tuttavia, non era destinato ad entrare nel territorio italiano".

Lo sconfinamento e la contestuale violazione degli obblighi internazionali, ha provocato la reazione del Ministro dell'Interno Salvini che ha dichiarato di non accettare le scuse della Francia. "Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente. Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali, a partire dall’Onu fino all’Europa, non trovino “vomitevole” lasciare delle persone in una zona isolata, senza assistenza e senza segnalazioni. Chi erano questi immigrati? Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati? E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi?
Perché i francesi parlano di “gendarmi che non conoscevano la strada”, se poi il furgone è rientrato nel proprio paese a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse", ha affermato via social.


di Sara Santini
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Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2018 alle 11:46 sul giornale del 17 ottobre 2018 - 880 letture

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