Basket: Esordio casalingo con vittoria per la Termoforgia

14/10/2018 - C’era attesa per l’esordio casalingo della Termoforgia, che si regala una vittoria importante contro l’Assigeco Piacenza, degli ex, Piccoli e Ihedioha.

Due ragazzi che hanno lasciato un ottimo ricordo, essendo stati tra i protagonisti della scorsa stagione, che poi, alla resa dei conti, non hanno combinato granché, ma forse la spiegazione sta nella prestazione della squadra ospite, che ha giocato una partita insufficiente. A differenza di quanto fatto nel match precedente con Ravenna, il ospite coach Ceccarelli ha tentato la carta Piccoli, inserito nello starting five al posto di Formenti, che poi è risultato il migliore degli ospiti.

La Termoforgia ha condotto il match a lungo, le statistiche dicono oltre 36’ in vantaggio e, a parte un inizio rabbioso di terzo quarto, da parte dei piacentini, non ha corso rischi.

Nemmeno quando Dillard nel quarto conclusivo si è di fatto messo out con le proprie mani, giocando 3’ completamente negativi, con palle perse, attacchi forzati, un fallo tecnico per proteste, un fallo (il quinto) in attacco.

Materiale su cui lavorare martedì alla ripresa degli allenamenti, oltre a qualche difetto, in larga parte cancellato dalle cose positive che la squadra ha costruito, a partire dalle eccellenti prestazioni di tutti coloro che sono stati utilizzati, al di fuori del tris di assi, Dillard-Rinaldi-Jones.

Prima vittoria con il pubblico tutto in piedi ad applaudire: forse dalla campagna abbonamenti ci si aspettava qualcosa di più, 1.121 le tessere sottoscritte, ma resta comunque la consapevolezza che l’interesse per il basket rimane ancora vivo.

Sta ora alla squadra riuscire a riportare gli spettatori sopra quota duemila (stasera poco più di millesettecento).

Jesi – La Termoforgia conquista i primi punti di questa due ventiduesima stagione nella massima serie battendo un’Assigenco inspiegabilmente molle, soprattutto nei primi due quarti, che fa un po’ arrabbiare coach Ceccarelli, che pure aveva studiato bene il piano partita per mettere in difficoltà la squadra del collega Cagnazzo. Eppure c’erano parecchi motivi per venire a fare una bella figura all’Ubi Bpa Sport Center: innanzitutto la presenza di due ex, Ihedioha e Piccoli, preferito quest’ultimo a Formenti (poi il migliore dei suoi a fine match), rispetto all’esordio. Altro elemento la voglia di riscatto dopo la rocambolesca sconfitta di un punto contro Ravenna. Invece la partita l’ha fatta la Termoforgia, che ha condotto per quasi tutto il match, con un high di 22, forse ingeneroso per gli ospiti. In ogni caso, a parte la reazione forse dettata più dalla rabbia a inizio terzo quarto, l’Assigeco ha potuto ben poco, contro una Termoforgia finalmente anche bella a prescindere dai due leader Dillard e Jones, nella quale, oltre al “solito” Rinaldi, tutti i giocatori impiegati hanno portato mattoni importanti. Chiusa ufficialmente la campagna abbonamenti la società di casa comunica che sono state sottoscritte 1.121 tessere, forse meno del previsto – la tiepida pre campionato forse non ha aiutato – e comunque lontane dall’epoca in cui si puntava assai più in alto.

STARTING FIVE Jesi: Dillard, Baldasso, Rinaldi, Jones, Totè Piacenza: Ogide, Piccoli, Ihedioha, Murry, Sabatin

MVP:

Senza ombra di dubbio Jones che chiude il match con un 11/15 complessivo al tiro (75% da tre!), al quale nemmeno le 5 palle perse riescono a sporcare il lunsinghiero 30 di valutazione.

DIAMO I NUMERI:

Le statistiche condannano l’Assigeco, che tira peggio di Jesi, conquista meno rimbalzi e paga la serata storta di Ogide e Murry, appena 35 punti in due, parte dei quali a match praticamente già deciso.

Oltretutto sfrutta male le 12 recuperate e i 10 tiri in seconda opportunità: un capitale!

A proposito di perse/recuperate, le 19 perse di Jesi, dice Cagnazzo «Ce lo potremmo permettere in due partite!» stonano alquanto: e se di fronte alla Termoforgia non ci fosse stata l’Assigeco di stasera, ma un’altra squadra, come sarebbe andata a finire?

In sala stampa spetta al tecnico ospite Ceccarelli prendere la parola per primo: «Partita semplice da commentare, nettamente meritata da Jesi, che, se manda quattro uomini in doppia cifra, diventa difficile da battere. I meriti di Jesi sono tanti, però, c’è sempre un però! Noi non abbiamo eseguito il piano partita come richiesto, a differenza del match precedente contro Ravenna. Senza nulla togliere al talento di Jesi, certe cose sono nate da nostre mancanze su situazioni semplici da gestire. Solo nel secondo tempo abbiamo seguito con più attenzione il piano partita che avevamo studiato per la difesa.

A questo punto chi non ce l’ha chiaro deve capire molto in fretta che questo campionato per voi addetti ai lavori sarà bellissimo, ma per noi sarà molto difficile, è tostissimo, vi assicuro. Ora dobbiamo subito concentrarci per la partita con Imola in casa, dove spero vivamente che l’approccio sia diverso.»

Soddisfatto Cagnazzo, ma come sempre dimostra tanto realismo, sottolineando che bisogna lavorare per correggere qualche difetto: «Sapevamo che era una partita importante nella quale dovevamo provare a far tutto per vincerla e credo che se inizio e fino non siano stati perfetti sul piano dell’intensità, dentro il match ci siano delle cose importanti, come il coinvolgimento di tutti in attacco, la voglia di passarsi la palla, di condividere qualcosa.

Piacenza è una squadra che non molla, che ha talento e noi non possiamo permetterci di concedere i 50 punti nei due quarti conclusivi, pensando che la partita è già finita. Sarà un campionato durissimo, se solo si molla, se ne pagano le conseguenze.»

Per chiudere l’intervista spiega la scelta di tenere in campo Dillard, quando, vistosi fischiare un tecnico a poco più di cinque minuti dal termine, si ritrova a quota quattro falli, facendosi fichiare il quinto a 4’16”: «Me l’hanno detto tutti di cambiarlo, poi ho fatto la scelta di lasciarlo in campo, lui è leader in questa squadra e ciò significa doversi anche assumere delle responsabilità, in quel momento ho pensato, vediamo che succede. Adesso col senno del poi posso aver sbagliato. Comunque lavoreremo anche su questo martedì.»

TERMOFORGIA JESI – ASSIGECO PIACENZA 97-86 (24-21; 29-15; 23-20; 21-30)

Termoforgia Jesi: Dillard 16 (5/7, 0/5), Baldasso 12 (3/3, 2/7), Rinaldi 10 (3/4, 0/3), Jones 30 (5/7, 6/8), Totè 10 (4/8, 0/3), Kouyate ne, Mentonelli ne, Mascolo 12 (3/6, 2/3), Santucci 5 (1/1, 1/2), Valentini (0/0, 0/0), Mwananzita 2 (1/2, 0/0), Lovisotto (0/2, 0/1). All.: Cagnazzo.

Tiri liberi: 14/18 – Rimbalzi 42, 20+12 (Rinaldi 10) – Assist 21 (Dillard 10).

Assigeco Piacenza: Ogide 21 (6/9, 1/2), Piccoli 5 (1/1, 1/3), Ihedioha 4 (1/3, 0/1), Murry 16 (2/8, 3/7), Sabatini 15 (7/11, 0/2), Diouf ne, Formenti 15 (1/5, 3/8), Antelli 2 (1/1, 0/0), Turini (0/0, 0/0), Vangelov 4 (2/4, 0/0). All.: Ceccarelli.

Tiri liberi: 20/26 – Rimbalzi 35, 26+9 (Sabatini 7) – Assist 13 (Formenti).

Arbitri: Costa, Maschio, Perocco.

Spettatori: 1727





Questo è un articolo pubblicato il 14-10-2018 alle 21:21 sul giornale del 16 ottobre 2018 - 286 letture

In questo articolo si parla di sport, articolo, giancarlo esposto

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aZnD