Truffe: accusato di aver causato incidente, ma la macchina era in Albania ed il Giudice corrotto

avvocati legge tribunale 13/10/2018 - A giudicare il caso di uno jesino difeso dall’Avvocato anconetano Gabriele Galeazzi sarebbe stato un Giudice di Pace accusato di corruzioni a pochi giorni dall’udienza. Il CTU: “Costretto a pagare per lavorare”.

Uno jesino si era visto notificare una strana accusa: nel 2015 in quel di Torre del Greco avrebbe causato un incidente stradale uscendo da un parcheggio e danneggiando un’auto senza peraltro essere assicurato. Strana accusa, visto che l’uomo non era mai stato a Torre del Greco e la sua macchina in quell’anno era già stata trasferita in Albania, suo Paese di origine e che in quella data si era regolarmente recato a lavoro. Dubbioso portava le carte del processo al suo Avvocato di fiducia, il noto Avvocato del Foro di Ancona Gabriele Galeazzi, il quale verificava che, oltre l’infondatezza delle accuse, l’atto presentava numerose anomalie. Infatti mancava all'appello il verbale delle Forze dell’Ordine o una eventuale costatazione amichevole. La vicenda, poi, era stata ricostruita in modo generico e confuso ed era assente anche una valutazione del danno, stimato forfettariamente 1,032 euro, inoltre veniva chiesta l’ammissione di testimoni senza specificarne l’identità. Tutti fattori che spingevano l’Avvocato a consigliare il suo cliente di costituirsi al processo.

Una decisione non scontata, essendo infatti la macchina priva di assicurazione (non essendo più in Italia non figurava infatti nel registro della motorizzazione), si sarebbe potuta costituire la compagnia delle Assicurazioni Generali, nella qualità di Fondo di Garanzia per le Vittime della strada, ma l’avvocato di Ancona voleva vederci chiaro in quella ingarbugliata faccenda.

A pochi giorni dal processo, preparando la trasferta in Campania, Galeazzi scopriva che il suo intuito aveva colto nel segno, il Giudice di Pace A.I.che avrebbe dovuto giudicare il caso, dopo aver rimandato l’udienza in maniera anomala al 12 ottobre, omettendo di pronunciarsi sulle eccezioni presentate dall’Avvocato, veniva arrestato su ordine del Gip del tribunale di Roma della Guardia di Finanza di Torre Annunziata per corruzione. Un vero e proprio blitz delle forze dell’ordine, che smantellava con 22 arresti tra Giudici di Pace, avvocati e professionisti, un sistema di truffe a danno dell’assicurazione consolidato e reiterato presso Torre del Greco.

Piccole somme (tra i 500 e i 1000 euro) divise tra avvocato e giudice, che scrivevano le sentenze a quattro mani. Ininfluenti le numerose irregolarità e omissis nelle citazioni, infatti grazie al criminoso accordo con il giudice le cause venivano vinte ogni volta dall’avvocato colluso, come hanno confermato le numerose intercettazioni acquisite dagli inquirenti. Una truffa basata sul fatto che l’imputato quasi mai si presentava in udienza, lasciando che fosse la compagnia assicuratrice a gestire la causa. Elementi che lascerebbero pensare che anche il processo dell’incolpevole jesino, nonostante l’attenta difesa dell’Avvocato Galeazzi, avrebbe avuto un esito negativo.

Appresa la condanna e le modalità della truffa seriale lo Studio di Ancona di Galeazzi valuterà un esposto alla Procura competente per costituirsi parte civile nel processo che riguarderà il Giudice di Pace in questione.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it






Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2018 alle 18:51 sul giornale del 15 ottobre 2018 - 8114 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ancona, articolo, Filippo Alfieri

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aZnd