Sapere Artigiano: il distretto del marmo traino, esempio e volano per la ripresa dell'economia marchigiana

11/09/2018 - “Da intervistatore ad intervistato”, dice Roberto Baccarelli con il suo dito critico che anticipa le parole ed una sonora risata. “Ho la gola secca, le mani che sudano - asserisce ridendo Gianfilippo Quintili - occhio! Sai che un non amo essere messo sotto pressione, c’è sempre un tigre pronto a saltar fuori dal motore!

Una semplice chiacchierata come facciamo da anni; parlami semplicemente del distretto del Marmo marchigiano e di come sta superando questo periodo di epocale cambiamento” chiede Roberto, mentre sorseggia un calice di buon verdicchio seduto ad un tavolo dello Chalet Tartana con lo sguardo rivolto al mare come se ne assaporasse il profumo intriso in un fresco provvidenziale venticello.

"Il distretto del Marmo marchigiano - inizia Gianfilippo - è un'eccellenza della nostra regione che vanta numerose imprese di altissimo livello e dimensioni, può finalmente dire di essersi lasciato alle spalle la crisi. I segreti che hanno permesso di raggiungere questo risultato: Aggiornare macchinari e strutture, specializzarsi nella lavorazione di pietre pregiate richieste dai migliori architetti e ID, seguire le tendenze del momento, ricerca, formazione, investire sui giovani e spingerli al perfezionamento.

Oggi non puoi più permetterti di improvvisare un mestiere; occorre specializzarti! - continua Gianfilippo Quintili - La Stone Gallery Antolini di Senigallia è il centro e il volano di questo epocale cambiamento!

Le principali marmerie marchigiane, che strategicamente hanno abbracciato il progetto su misura per diffondere il loro Sapere Artigiano ormai in ogni angolo del mondo, hanno una cosa in comune: sono sempre più vicine alla Stone Gallery Antolini di Senigallia ed attenti ai programmi di Antolini Verona.

Antolini non è per loro uno dei tanti fornitori di lastre di marmo di svariate qualità, ma un partner in grado di generare stimoli nel cercare nuove opportunità, supporto nell’accettare sfide impegnative e realizzare successi sempre più prestigiosi e qualificanti.

Antolini è un brand conosciuto ormai in tutto il mondo, è il marchio italiano del marmo per antonomasia. Le aziende partner Antolini trovano tante porte aperte che con molta più difficoltà avrebbero diversamente. Non è un caso che, soprattutto nei paesi emergenti, l’interesse non sia solo per il marmo tagliato e lavorato in Italia. I committenti più prestigiosi pretendono sempre di più che gli artigiani italiani si occupino anche dei rilievi, della supervisione del cantiere e della posa. Nel settore della pietra naturale, la filiera del Made in Italy fa la differenza, più che in altri segmenti trainanti dell’export italiano.

Antolini non è solo un fornitore di lastre e blocchi, la sua missione è diffonde la cultura della Pietra Naturale in maniera sistematica e continuativa in Italia e all’estero; prossimi appuntamenti: Antolini Stone Week immancabile come il Marmomac di Verona.

In questo modo, i partener Antolini, accrescono la loro cultura del marmo e aggiornano il loro sapere.

Stone Gallery Antolini di Senigallia costantemente è propulsore artefice di sinergie tra le principali aziende del distretto, collaborazioni che permettono di soddisfare clienti importanti con esigenze complesse che vanno oltre le capacità di una singola azienda."

Gianfilippo Quintili, responsabile di Antolini Stone Gallery di Senigallia ha seguito e continua a seguire in prima persona le principali aziende di lavorazione del distretto del marmo marchigiano, nelle loro evoluzioni di prima durante e dopo la crisi. Insieme a lui specialisti e consulenti di pluriennale esperienza come Diego Spreti, abile e rinomato business model developer, e Joselito Pascucci, partner di Consulgroup Ancona, lo affiancando da tempo in una ambiziosa start up che molto presto verrà divulgata.


Gianfilippo Quintili e Roberto Baccarelli

Seguiamo i giovani e li affianchiamo nella crescita professionale, nella specializzazione e nello sviluppo delle proprie capacità”. Afferma.

Degli esempi?” Chiede Roberto Baccarelli.

"Alessandro Moro, 38 anni; 10 anni fa il cuore lo spinge a fare una scelta importante: da Senigallia, dove lavorava in una nota marmeria organizzata per i piani cucina e progetti di qualità, si trasferisce a Montecosaro per realizzare il sogno della sua vita: una bellissima famiglia. La passione per la pietra naturale però resta, entra in Simeg di San Severino Marche come tecnico addetto ai piani cucina. Oggi ne è Project Manager dopo aver contribuito a generare un forte cambiamento in un'azienda radicata sul territorio, spingendola ad affrontare e vincere sfide su mercati esteri emergenti e maturi come: Zambia, Emirati Arabi, Francia, Svizzera, Russia e Inghilterra.

Andrea Tazzari, 41 anni, geometra: già ai tempi della scuola si guadagnava il gruzzoletto nel piccolo laboratorio artigiano di famiglia, che poi da buon romagnolo doc, investiva in serate nei migliori locali della riviera e nella sua passione per il mare e la vela. Quindici anni fa la svolta, lo incontro nel laboratorio del padre, ed intuisco subito che il ragazzo aveva “stoffa”. Abbandona i successi come PR nelle migliori discoteche romagnole tra cui il famosissimo Papeete, continua con la passione per la nautica e il mare, corona successi, dal 2010 al 2015 si specializza, acquisisce competenze e sale di grado fino a diventare Primo Ufficiale Comandante. Guida i migliori yacht e velieri per il mondo, ma la passione per la Pietra Naturale e il progetto su misura è nel sangue! “Quando vuoi Andrea un posto per te c’è sempre!” – gli ripeto ad ogni nostra skypata in cui mi racconta di viaggi ed incontri.
Oggi è project manager in un'azienda di riferimento a livello mondiale, Marmi Budri di Mirandola, tiene e sviluppa relazioni con i migliori progettisti del mondo.

Massimo Chiarucci: lo incontro una mattina di 12 anni fa perché avevo chiesto alla Bigelli l’assistenza di un tecnico che mi affiancasse nell’incontro di un architetto bresciano. Il progettista si era rivolto ad Antolini Verona per scegliere dei marmi necessari ad una ristrutturazione di una villa storica in una località vicino ad Urbino. Non solo aveva scelto marmi ma chiesto un supporto sul territorio più vicino possibile al cantiere, l’assistenza di un’azienda di prim’ordine che avesse esperienza e strutture adeguatamente organizzate.
Alle sette davanti la fabbrica!“ Ordina al telefono Dino Bigelli.
Ce mancavi tu stamattina!” mi dice Massimo salendo in macchina con il viso “acciaccato” da una notte insonne e godereccia, pensavo. Era invece da poco atterrato a Falconara di ritorno dopo due settimane di soggiorno a Londra presso un cantiere difficile, mi racconta lungo il viaggio, “un delirio, ma ce l’abbiamo fatta!”.
Oggi Massimo è uno dei più abili Project Manager freelance della zona; lavora con i migliori contractor e principali architetti che vanno per la maggiore, in particolare per uno degli architetti emergenti conosciuto ormai in tutto il mondo, del quale mi parla ogni volta che lo incontro, con gli occhi lucidi, gesticolando con ogni parte del suo corpo in un delirio di soddisfazione, consapevole aver contribuito a realizzare delle autentiche opere d’arte, segni indelebili della storia del progetto e del design.

È essenziale investire sui giovani - aggiunge Gianfilippo - aiutarli a sviluppare le loro capacità, indirizzarli e sostenerli nei momenti cruciali e difficili. Soprattutto non avere mai timore di chi ha l'ambizione di crescere professionalmente o invidie verso chi corona successi e diventa ogni giorno più bravo!
Se è uno è bravo e lo è anche più di me, cerco sempre di metterlo al mio fianco e di capire dove le sue qualità possono emergere ed essere sfruttate al meglio!

Potrei fare un elenco infinito, in questi anni ne ho conosciuti molti! Il mio orgoglio è di averli aiutati in passaggi cruciali della loro vita”. Continuare a ricevere telefonate in cui mi raccontano dei loro successi, mi chiedono consigli nei momenti più difficili, per i quali spesso basta solo ascoltarli, ne sanno molto, ma molto più di me!"

Lasciata la crisi alle spalle Antolini Stone Gallery è il luogo dove continuare ad arricchire la conoscenza della Pietra Naturale. "Un progettista - ama ripetere Roberto Baccarelli - non usa un materiale se non lo conosce". È necessario che un progettista conosca pregi e difetti di un materiale al fine di esaltarne le caratteristiche e unicità.

"Antolini fornisce un supporto continuo - dice con animo sostenuto Roberto muovendo il suo “dito critico” - in questo senso, grazie alla continua ricerca, alla tecnologia esclusiva, Antolini riesce a fornire materiali migliori, trattati e tagliati in maniera che siano più resistenti e funzionali. Se una lastra di marmo è ben salda e strutturata, migliore è la lavorabilità e la durata.

Nel futuro c'è anche un mercato ancora troppo poco sviluppato - conclude Roberto mentre il suo dito scandisce il ritmo deciso sonoro delle parole - il restauro e il reintegro di opere, di cui l’Italia ne è ricca come nessun altro Paese; il frutto di quel Sapere Artigiano italiano imitato e ricercato in tutto il mondo".







Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 11-09-2018 alle 23:58 sul giornale del 13 settembre 2018 - 356 letture

In questo articolo si parla di economia, pubbliredazionale, marmo, sapere artigiano, Gianfilippo Quintili, Roberto Baccarelli

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