Arriva la risonanza mobile in attesa del nuovo macchinario. Volpini, "A settembre la consegna dei lavori"

19/07/2018 - In attesa dell'inaugurazione di quella "definitiva", in ospedale arriva una risonanza mobile. Per il 4 settembre è stata fissata la data ultima per la consegna dei lavori del nuovo macchinario atteso ormai da anni ma nel frattempo arriva un "rinforzo".

Per sopperire alla mancanza del prezioso macchinario, è in arrivo una risonanza mobile che consentirà di effettuare prestazioni per tre giorni la settimana. Una piccola boccata d'ossigeno per i numerosissimi pazienti di Senigallia e dell'hinterland che da mesi devono recarsi presso altri ospedali (anche molto lontani) per sottoporsi ad una risonanza magnetica. Da mesi infatti, ossia da quando sono iniziati i lavori di smantellamento del vecchio macchinario per lasciare spazio al nuovo, l'ospedale di Senigallia è sprovvisto di risonanza magnetica. Ora a tamponare parzialmente la situazione ci penserà la risonanza mobile. In quanto invece alla nuova risonanza magnetica, quella attesa da anni, l'impresa sta procedendo con i lavori dei nuovi locali che dovrà ospitare il macchinario rispettando i tempi di consegna all'Asur fissati nel termine ultimo del 4 settembre.

Dopo l'ennesimo rallentamento nei lavori a sbottare era stato anche il presidente della commissione regionale sanità Fabrizio Volpini che, dopo un sopralluogo nel cantiere, si era detto “imbarazzato” per i nuovi e non più giustificabili ritardi nel cantiere. Lo stesso Volpini a fine giugno aveva convocato un tavolo tra l'impresa, l'azienda fornitrice della risonanza e l'Area Vasta 2 per dare una strigliata e assicurarsi che il rush finale procedesse senza ulteriori intoppi. Del resto ritardi, interruzioni, riprese, rallentamenti, sono stati all'ordine del giorno della tortuosa vicenda della risonanza magnetica di Senigallia diventata una vicenda paradossale. L'acquisto del nuovo macchinario era partito male fin dall'inzio, quando cioè l'Asur ordinò, anni fa, una nuova risonanza magnetica che però non andava bene per la stanza per cui era stata pensata.

E cosi intervenne il Comune con una apposita variante urbanistica per consentire l'installazione in una diversa stanza. E intanto il tempo passava. Quando la scorsa estate tutto sembrava filare liscio, un contenzioso tra Asur e ditta appaltatrice bloccò di nuovo i lavori. Poi a febbraio la ripresa dei lavori ma sempre a singhiozzo. Della vicenda si è interessata anche “Striscia la Notizia”, protagonista di più blitz in ospedale con l'inviata Chiara Squaglia per chiedere chiarimenti sulla risonanza magnetica.





Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2018 alle 06:19 sul giornale del 20 luglio 2018 - 850 letture

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