Senigallia: Consiglio Grande sul Misa, a settembre il via agli interventi per le vasche di espansione

09/06/2018 - Non più interventi di somma urgenza ma prevenzione e manutenzione. Sono le richieste e le raccomandazioni arrivate da più parti alle istituzioni da cittadini, comitati, associazioni, enti e anche politici in occasione del Consiglio Grande sul Misa che si è svolto a partire dalle ore 8,30 di sabato mattina.

Ad aprire i lavori, coordinati dal presidente del Consiglio Comunale Dario Romano, sono state le tre relazioni di Comune, Regione e Consorzio di Bonifica. "Il grande tema è oggi più che mai la manutenzione ordinaria dei nostri fiumi compreso l'escavo -ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi- Non ci si può focalizzare solo negli ultimi 100 metri del fiume, abbiamo bisogno che gli interventi ordinari si eseguano costantemente da parte della Regione, una volta realizzati gli argini e le vasche di laminazione. Non ci sono state mai risorse così importanti per il nostro fiume, ora però dobbiamo investirle bene e continuare a dare seguito alla programmazione di Italia Sicura. Chiedo una accelerazione per gli indennizzi alle aziende. La prima parte l'abbiamo gestita noi come comune, ma ora c'è un ritardo e la regione deve strutturarsi".

L'assessore regionale Angelo Sciapichetti ha confermato la volontà di puntare sempre di più sulla prevenzione. "Dobbiamo passare dalla cultura dell'emergenza a quella della prevenzione -ha esordito Sciapichetti- i lavori sono stati fatti, come il completamento dei rialzi arginali a Brignetto e vicino al fosso del Sambuco, altri sono in corso, come le opere che faranno funzionare la vasca di espansione già in gara di appalto, e altri partiranno a fine estate. A Senigallia è stato disposto l'intervento più grande, pari a 18 milioni di euro, mai realizzato dalla Regione Marche per una città".

Il Consorzio di Bonifica delle Marche, che sta lavorando per le arginature, ha annunciato l'avvio dei lavori delle vasche di espansione per settembre. "Il MIsa ha una cirticità, un alveo troppo stretto che va abbassato per avere arginature più ampie e la prima operazione da fare è incrementare il deflusso del corso d'acqua -ha esordito Claudio Netti, presidente del Consorzio di Bonifica della Regione- Il consorzio di bonifica è disposto a inziare a progettare anche senza il trasferimento di fondi perchè siamo consapovoli delle nostre capacità. Senigallia è una grande scommessa per la nostra credibilità. Dal 1 settembre iniziamo a lavorare sulle vasche di espansione, poi il tempo stimato per le arginature è in 180 giorni".

Dopo le tre relazioni sono seguiti gli oltre venti interventi prenotati da parte di associazioni ambientaliste, agricole, di ordini professionali, e anche di singoli cittadini che hanno chiesto la certezza degli interventi, l'accelerazione della burocrazia e la prevenzione. I toni si sono alzati quando a prendere la parola è stato il Comitato alluvionati maggio 2014, che ha sollevato questioni "storiche" come la mancata vigilanza lungo gli argini del Misa e sollevato dubbi sugli interventi. Gli animi si sono scaldati quanti l'avvocato Corrado Canafoglia, in rappresentanza del Comitato, ha chiesto di parlare in delega anche di un altro rappresentante. Non potendolo fare, perchè non previsto dal regolamento, gli è stata tolta la parola. Diverse le testimonianze degli altri comitati cittadini alluvionati come quelli di Borgo Bicchia e Borgo Molino che hanno chiesto di verificare alcune situazioni tecniche di possibile criticità relative ai canali mancanti ai lati del percorrimisa, al monitoraggio continuo degli argini oggi fatto dai cittadini, alla certezza di un piano di evacuazione puntuale. Non sono poi mancati sfoghi di cittadini che "da quattro anni non vivono più", ricordando il dramma dell'alluvione del 2014.





Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2018 alle 09:19 sul giornale del 11 giugno 2018 - 440 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli

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