Senigallia: urta con l'auto le barriere di Piazza Garibaldi, poi forza un controllo dei Carabinieri, 36enne denunciato

20/05/2018 - Nella notte tra venerdì e sabato, i Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 36 anni, di professione operaio, residente a Trecastelli, per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e simulazione di reato.

Intorno alle 4:30, in via Marchetti, il 36enne alla guida di una Chrysler Cruiser, intestata alla madre, non munita di targhe anteriore e posteriore, non si è fermato all’ ALT intimatogli dai Carabinieri e si è dato alla fuga a velocità sostenuta lungo le vie del centro cittadino, trovandosi poi costretto ad abbandonare il veicolo in via Perilli.

Subito dopo l’uomo ha telefonato alla Polizia denunciando all’operatore di aver subito il furto dell’autovettura, che è stata poi recuperata dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile e sottoposta a fermo amministrativo.

Infatti, dalla ricostruzione dell’intera vicenda è emerso che l’uomo mentre si trovava in auto con la propria compagna aveva avuto un litigio. Giunto in piazza Garibaldi provenendo da Via Testaferrata, forse per l’alta velocità, probabilmente non si era accorto dello sbarramento esistente sulla piazza, andando ad urtare violentemente contro un new jersey di cemento posto a protezione dell’area che nel fine settimana ha ospitato la manifestazione fieristica.

Quindi, immaginando di essere stato ripreso dalle telecamere, dopo aver riaccompagnato la propria fidanzata a casa, aveva pensato di simulare il furto dell’auto andandola a lasciare in piazza Garibaldi. Tuttavia, mentre tornava indietro giunto all’altezza di Via Marchetti si era imbattuto nella pattuglia dei Carabinieri e poiché aveva già smontato le targhe si era dato alla fuga abbandonando l’auto in via Perilli.

In tutto questo, il 36enne non ha fatto i conti con il fatto che alle 3:30 era stato controllato da un’altra pattuglia dei Carabinieri in Via Giordano Bruno quando era in auto ancora in compagnia della fidanzata. Circostanza che ha permesso ai Carabinieri di far subito luce sulla vicenda.

L’automobilista, oltre alla denuncia, è stato contravvenzionato per guida con autoveicolo non munito di targhe e per l’inottemperanza all’ALT, violazioni che prevedono il fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi.







Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2018 alle 13:55 sul giornale del 21 maggio 2018 - 922 letture

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