Fano: bomba in mare, continua il monitoraggio

15/03/2018 - Prosegue il monitoraggio in mare sul rispetto dell’interdizione alle attività marittime fissata con ordinanza della guardia costiera di Fano del 14 marzo, a seguito della messa in sicurezza dell'ordigno bellico ritrovato in città.

Il monitoraggio e’ assicurato con motovedette della Guardia Costiera di Ancona, Pesaro, Fano e con motovedette della Guardia di Finanza del reparto operativo navale di Ancona. La zona di interdizione dal punto di posizionamento in mare dell’ordigno - come noto trasportato al largo dalla spiaggia di Sassonia per ridurre al massimo possibile ogni rischio – ha un raggio di 2 miglia e descrive un ampio settore circolare, che comunque lascia accessibile il porto di Fano dal suo versante nord.

La guardia costiera raccomanda a chiunque dovesse intraprendere la navigazione, di rispettare i vincoli imposti dall’ordinanza dell’ufficio marittimo di Fano, accedendo al porto o uscendo dallo stesso, tenendosi sul versante nord e quindi evitando la zona interdetta, se nel caso chiamando via radio o telefono la stessa guardia costiera fanese per eventuali istruzioni, e comunque prendendo visione sia dell’ordinanza che dell’avviso ai naviganti via internet, e prestando attenzione all’emissione dei messaggi di sicurezza delle stazioni radio costiere.

La guardia costiera e’ sempre disponibile per qualsiasi ulteriore necessita’ sulle informazioni marittime.







Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2018 alle 14:32 sul giornale del 16 marzo 2018 - 1233 letture

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