Basket: serie A2, per l’Aurora un sogno chiamato play-off

Damiano Cagnazzo coach Aurora Basket Jesi 04/12/2017 - Questa settimana, per la registrazione della puntata di “Vivere Sport”, ci è venuto a fare visita coach Cagnazzo.

Abbiamo parlato della sconfitta di Roseto, della prossima trasferta in casa dell’imbattuta Trieste, di altre cose e, di un sogno chiamato play-off.

In attesa della messa online dell’intervista, ne anticipiamo qualche passaggio.

Purtroppo dopo la sconfitta thrilling contro Mantova, è arrivata la seconda sconfitta consecutiva. Com’è andata a Roseto? 
"Abbiamo fatto una brutta prestazione, che è coincisa con una brutta sconfitta, contro una squadra che ancora non aveva mai vinto, ma aveva sempre lottato. Ero consapevole che avrebbero messo in campo quel tipo di aggressività, per portare a casa i primi due punti del loro campionato. L’ambiente per merito loro e per demerito nostro si è galvanizzato, noi non siamo stati capaci di mettere in campo l’aggressività giusta, l’attenzione giusta per chiudere la partita, anzi, abbiamo subito 59 punti negli ultimi due quarti della partita. Una brutta sconfitta, ma ormai è passata, siamo tutti molto arrabbiati, ma dobbiamo ripartire".

Dove l’avete persa?
"Secondo me in generale sono mancate aggressività ed energia, spesso parlo di energia e di ritmo nella partita, che sono le chiavi della pallacanestro di questo periodo, nel nostro campionato.  Negli ultimi due quarti siamo stati dominati a rimbalzo e generalmente, chi conquista più rimbalzi, vince la partita. Siamo stati meno aggressivi in situazioni di uno contro uno, siamo stati meno puliti e aggressivi in attacco, nel frattempo Roseto prendeva sempre più fiducia, avendo capito le nostre difficoltà, trovando canestri su situazioni facili".

La prossima sarà una settimana particolare, perché c’è all’orizzonte la trasferta di Trieste; come lavorerete nei prossimi giorni? 
"Io vedo sempre le cose che si prospettano, come un’occasione, come sono abituato a fare nella vita e portare nella pallacanestro. Noi abbiamo l’occasione per andare a giocare a Trieste, contro una squadra imbattuta, che sta mostrando la migliore pallacanestro del campionato e gioca in un palazzetto pieno di entusiasmo e punta decisamente a vincere il campionato. Quale migliore occasione per mettere in campo il meglio di noi stessi! Lavoreremo in settimana per andare a giocare a Trieste e vincere la partita. Dobbiamo andare su e pensare di andare a vincere. Quindi lavoreremo tutta la settimana per accettare questa sfida che abbiamo di fronte".

Cosa può significare per voi l’organizzazione della Final Eight di Coppa Italia a Jesi?
"Credo che sia un opportunità e in questo momento uso la parola sogno, perché poter disputare questa manifestazione a casa, chiudendo il girone di andata tra le prime quattro e conosciamo bene la difficoltà del nostro girone, sarebbe davvero un premio, per dire che abbiamo lavorato bene, con la mentalità giusta, anche gestendo bene momenti di difficoltà, come può essere l’attuale. Quando vedi dei sogni, devi lavorare giorno per giorno per renderli reali, al tempo stesso il sogno non dev’essere una pressione o un aspetto negativo del tuo vivere quotidiano. Quindi quel sogno è lì, è possibile, le sconfitte di queste ultime settimane lo rendono ancora più difficile, ma noi ci proveremo fino in fondo e nel caso in cui lo realizzassimo saremo felicissimi".

Un sogno anche i play-off?
"
Per la fine del campionato vedo un altro sogno, che è diverso dall’obiettivo, il sogno sarebbe quello di entrare, dopo tanti anni, nei play-off, ma è un sogno e per lavorare per raggiungere il sogno, secondo me, dobbiamo percorrere passi ben definiti, quindi pensare prima alla salvezza e non sarà facile raggiungere quota 24 punti, tanti ne dovrebbero servire per salvarsi. Arrivati lì, conteremo quante partite mancheranno e le affronteremo al massimo come fosse ognuna una finale, per poi provare a fare passi più lunghi. Ma se dovessimo pensare solo al sogno, rischieremmo di dimenticare quella che dovrebbe essere la nostra realtà quotidiana".





Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2017 alle 21:22 sul giornale del 05 dicembre 2017 - 318 letture

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