Fusione ex Nuova Banca Marche, Fisac Cgil: 'Continuano i disagi'

07/11/2017 - Continuano i disagi connessi alla complessa integrazione della Ex Nuova Banca delle Marche dentro il Gruppo UBI Banca; le segnalazioni di criticità e problematiche arrivano da ogni Territorio interessato dal primo step del progetto di fusione.

Negli scorsi giorni le OO.SS.LL. aziendali hanno richiesto un immediato incontro alla azienda per confrontarsi sulla situazione, avere contezza esatta di quanto sta accadendo e trovare le migliori soluzioni per i lavoratori, la clientela e i territori. Ad oggi, le sigle aziendali non hanno avuto risposta in merito.
Occorre che vengano predisposte le più opportune e tempestive soluzioni alfine di risolvere le criticità che si sono appalesate.

La Fisac Cgil conferma quanto stabilito unitariamente: ci scusiamo con la clientela per i disagi di questi giorni che sono connessi alla importante operazione messa in campo da UBI, il 3^ Gruppo a livello nazionale. Le criticità non dipendono e non sono responsabilità dei lavoratori, che stanno profondendo tutti il massimo impegno per compiere al meglio e nel minor tempo possibile la integrazione in una condizione di forte stress operativo. Alle lavoratrici e ai lavoratori nessuna responsabilità potrà essere addebitata per i forti rischi operativi e professionali che stanno correndo in questi giorni frenetici.

La Fisac Cgil Marche segue molto da vicino l’impatto di questa importante ristrutturazione sul Territorio; la riduzione del numero di filiali potrebbe portare a una eventuale diminuzione del servizio alle famiglie e alle imprese. Il tema della concessione del credito e i rischi di una diminuzione dello stesso per effetto della crasi dei due principali istituti regionali è un tema fondamentale per la ripresa di territori, in molti ambiti colpiti dal terremoto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2017 alle 09:57 sul giornale del 08 novembre 2017 - 478 letture

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