Stupro di Ascoli: Leonardi, "Basta con gli equovoci sullo status di rifugiato"

26/10/2017 - La sconvolgente vicenda della bambina tredicenne stuprata ad Ascoli è allucinante e merita la totale attenzione da parte delle istituzioni, quelle regionali comprese.

Ad intervenire è la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, la quale chiede un intervento unitario al fine di premere affinché i tempi sul riconoscimento dello status di rifugiato non diventino un alibi ma siano veloci e permettano rapide espulsioni. Purtroppo le Marche non sono un'isola felice, lo stupro della tredicenne da parte di due immigrati ospiti di una struttura di accoglienza fa seguito ai già noti stupri di Rimini messi in atto da giovani extracomunitari residenti nel pesarese, uno dei quali è proprio un richiedente asilo. I dati sono allarmanti: ogni giorno 11 stupri in Italia, quelli denunciati, e in quattro casi su 10 sono stranieri, oltre 2300 casi sino all'inizio di settembre.

Se si pensa che gli stranieri sono l'8% della popolazione questo vuol dire che stiamo accogliendo soggetti anche molto pericolosi che, stando ai dati del Viminale, hanno "una propensione allo stupro 10 volte superiore" a quella degli italiani. Siamo arrivati al limite della sopportazione, per crimini di tale brutalità che segnano le vite di tutte le vittime serve non solo una condanna unanime ma un'azione più forte che parte dallo Stato. E' ora che chi governa, sia a livello nazionale sia a livello regionale, inizi a trattare il problema per quello che è: un vero e proprio allarme sicurezza per l'aumento delle violenze. Una riflessione andrebbe fatta anche in merito all'istituto, tutto italiano, della cosiddetta "protezione umanitaria" che consente un permesso di soggiorno di ben due anni al momento del diniego dello status di rifugiato per assenza di requisiti riconosciuti a livello internazionale dalla Convenzione di Ginevra e alle protezioni sussidiarie stabilite a livello europeo.

La componente delle azioni criminose compiute da extracomunitari è anch'essa in aumento, e non è solo una percezione ma ogni giorno fatti di cronaca lo testimoniano. E' ora che si intervenga perché chi delinque in Italia non solo deve pagare la pena a seguito di condanna ma va ad esso negata qualsiasi possibilità, di rimanere sul suolo italiano facendo decadere ogni beneficio di accoglienza..


da Elena Leonardi
Consigliere regionale
 




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2017 alle 16:25 sul giornale del 27 ottobre 2017 - 1353 letture

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