Il Codacons denuncia Asur e Regione Marche per rendere effettivo il diritto ai test “prevaccinali” e “anticorpali”

vaccinazioni| 26/10/2017 - Il Codacons Marche ha inviato una diffida urgente all’Asur e alla Regione Marche per contestare il comportamento illegittimo e ostruzionistico che purtroppo sembrano aver assunto gli enti preposti e i pediatri, i quali, secondo quanto segnalato da molti genitori che si sono rivolti all'associazione dei consumatori, si stanno rifiutando categoricamente di rilasciare le prescrizioni mediche necessarie per effettuare sui propri figli i cd. test preventivi, “prevaccinali” e “anticorpali”, fondamentali, i primi, per sapere se i propri figli possano avere controindicazioni alla somministrazione di quei vaccini, i secondi, per sapere se risultano già immunizzati.

Come noto la Legge Lorenzin (D.L. 73/2017) ha ampliato e imposto di effettuare delle vaccinazioni obbligatorie, prevedendo sanzioni ed anche espulsioni dagli istituti scolastici. tuttavia non pochi genitori hanno espresso preoccupazioni per i nuovi vaccini, in quanto alcuni figli hanno mostrato nei precedenti vaccini sospette reazioni allergiche o altre sintomatologie non ancora approfondite e chiarite, altri hanno un fattore di familiarità con allergie (ad es. genitori o fratelli).

Il fatto sconcertante è però che questi genitori riferiscono che i loro pediatri si sono rifiutati di prescrivere e di far effettuare i cd. test preventivi, invocando impropriamente la circolare ministeriale n. 25233 del 16/08/2017; tanto che in alcuni ambulatori sono addirittura comparsi cartelli in cui veniva espressamente detto che le richieste dei test prevaccinali non verranno accolte.

Tale comportamento è illegittimo e inaccettabile. Il Codacons ricorda che i “test preventivi” sono stati riconosciuti come un “diritto” dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 258/1994, dove veniva sostenuta la necessità, ferma l’obbligatorietà generalizzata delle vaccinazione ritenute necessarie alla luce delle conoscenze mediche, che venissero individuati e prescritti in termini normativi, specifici e puntuali, “…gli accertamenti preventivi idonei a prevedere e ad evadere ed a prevenire i possibili rischi di complicanze.”

Inoltre, la Circolare Ministeriale n. 25233 del 16.08.2017, in realtà, si riferisce soltanto agli esami “anticorpali” e non a quelli “prevaccinali”; e detta circolare si pone anche in netto contrasto con l’art. 1 co. 4, lett. b) del D.Lgs. 124/1998 che prevede l’esenzione “c.d. P03” per tutte “le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni di assistenza specialistica finalizzate alla tutela della salute collettiva obbligatorie per legge (…)”, quali appunto quelle in oggetto.

Il Codacons Marche ha pertanto diffidato l’Asur e la Regione Marche, per quanto di loro rispettiva competenza e responsabilità, a rendere effettivo il diritto ai “test preventivi”, quali i test prevaccinali e quelli anticorpali, dando immediatamente tutte le opportune prescrizioni e corrette indicazioni ai pediatri nonché a tutte le altre strutture coinvolte; a verificare e vigilare affinché non vi sia un ingiustificato ostruzionismo da parte dei pediatri e degli enti preposti a prescrivere i suddetti esami; nonché a garantire la gratuità degli stessi come previsto dall’art. 1 co. 4, lett. b) del d.lgs. 124/1998.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2017 alle 09:34 sul giornale del 27 ottobre 2017 - 4554 letture

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