Il giornalista jesino Giancarlo Esposto ad Arezzo, per presentare il suo ultimo romanzo

30/09/2017 - Nuovo appuntamento con la presentazione dell'ultimo lavoro del giornalista Giancarlo Esposto.

Dopo le presentazioni effettuate a Roma, Legnano, Bologna, Senigallia, Pinerolo, Roseto degli Abruzzi, prima delle prossime uscite di Francavilla Fontana, Conversano, Padova e, molto probabilmente in Sicilia e in Sardegna, il giornalista marchigiano Giancarlo Esposto sarà ad Arezzo, sabato 7 ottobre, alla Libreria MONDADORI BOOKSTORE, via Roma 15, per parlare del suo ultimo romanzo “Libero e il mare”, incontrare i lettori e firmare le copie del libro.

 

Libero e il mare è una storia di redenzione e crescita personale, emotiva e spirituale, in cui il confronto con la realtà, si alterna al desiderio di fuga.

Buono lo studio psicologico dei protagonisti, dal quale dipendono  gli snodi principali del flusso narrativo.

Il romanzo ha una trama avvincente, con dei personaggi di spessore e molto trasparenti.

L’autore racconta la vita del protagonista, Libero, a partire da quando, ancora bambino, rischia di annegare in mare (trauma che gli provocherà un incubo ricorrente), fino alla sua esperienza più dolorosa da adulto, la morte del suo primogenito.

 

Giancarlo Esposto, giornalista sportivo, iscritto all’Albo dal 1985, si è di nuovo cimentato con la narrativa, dopo il precedente romanzo, “Io e Francesco”:

«Questo romanzo, da un certo punto di vista, è idealmente la continuazione del precedente.

Solo idealmente, visto che si snoda su contesti completamente diversi, con personaggi di diverso spessore e differenti esperienze di vita.

Il tema centrale è la ricerca di una crescita personale, soprattutto dal punto di vista spirituale; il mettersi in discussione, per Libero, il personaggio di questa storia, rappresenta l’unico mezzo per realizzare tutto ciò.

Libero vive questa parabola, sfidando il mare: è una sfida nata il giorno in cui, all’età di nove anni, ha rischiato di morire annegato.

Così sfidare e battere il mare, cancellando quell’incubo notturno ricorrente, in cui si vede su una barca in balìa delle onde, che turba quasi tutte le notti il sonno, è diventata questione di sopravvivenza, più che una ossessione.»  

 

«Perché questo titolo e perché questa storia?»

«Libero aveva già fatto capolino nel mio libro precedente, mi era venuto a trovare in una calda notte d’estate e mi aveva raccontato la sua vita fino a quando, partito per mare come navigatore solitario, si era perduto in un bosco.

Perduto in un bosco: la cosa mi aveva meravigliato e mi ha stimolato, ho intuito subito che la sua storia meritava di essere raccontata.

E poi il mare, che in questa storia rappresenta l’incertezza, il bisogno di sfidare ciò che non si conosce, dal momento della partenza da un porto sicuro che rappresenta la vita precedentemente vissuta fatta di certezze.

Libero decide di uscire dalla bolla trasparente in cui è vissuto precedentemente, per conoscere la vera vita, fatta di timori, incertezze, ma anche di speranze.»

 

Il libro ha suscitato già parecchio interesse e l’Autore ha iniziato il tour delle presentazioni, in giro per l’Italia.

«Sarà la mia prima data in Toscana, di questo tour che durerà fino ai primi mesi del 2018, fino all’uscita del prossimo romanzo, che sto completando. Arezzo è una citta molto bella, ricca di storia e cultura, che dato i natali a tanti personaggi illustri, pittori, letterati, uomini di sport, sono molto onorato per questa opportunità.»

 

La presentazione inizierà alle 17,30; l’autore sarà comunque presente già in tarda mattinata per incontrare i lettori e firmare le copie del libro.

 

 


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2017 alle 08:51 sul giornale del 02 ottobre 2017 - 208 letture

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