Jesi: i carabinieri arrestano la 'banda delle poste', bloccata in A14 dopo due colpi a San Marignano e Sermide

24/07/2017 - Erano da oltre un anno sulle tracce di una banda esperta in rapine negli uffici postali della provincia di Ancona, sin dall'anno scorso. La brillante operazione investigativa dell Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Jesi ha portato oggi all'arresto della banda.

I carabinieri hanno seguito una pista precisa: le rapine avevano sempre lo stesso modus operandi.

Tra agosto del 2016 e marzo di quest'anno sono state ben 3 le rapine, sempre negli uffici postali, a Monte RobertoPianello Vallesina e Marzocca di Senigallia.
In due di esse, i ladri avevano usato una mazza a manico lungo da carpenteria per rompere la vetrata antisfondamento degli ingressi e compiere la rapina mentre il personale delle Poste caricava gli sportelli per il prelievo di contanti.

Partendo da questo dato e dal fatto che per la rapina di Monte Roberto era stato utilizzato un motoveicolo rubato e successivamente rinvenuto in zona Ponte Magno, i carabinieri hanno seguito la pista che li ha portati ad individuare la base sul territorio. Dopo aver collaborato con altri comandi dell’Arma del centro Italia, per vagliare le modalità esecutive della commissione delle rapine, il cerchio si è stretto su alcuni soggetti potenzialmente capaci di commettere tali reati.

Così sabato mattina, 22luglio 2017, verso le ore 09,30, la Tenenza Carabinieri di Cattolica si metteva in contatto con il comando di Jesi per avvisare di una rapina con le stesse modalità presso l’Ufficio Postale di San Giovanni in Marignano, rapina che però aveva fruttato poco, in quanto la cassaforte era ancora chiusa.
Nel corso del sopralluogo i carabinieri hanno accertato che la banda dopo il colpo era scappata a bordo di una Fiat Tipo, risultata rubata, che è stata abbandonata poco distante.

Lì il cambio di auto una Fiat 500 L “pulita”, chiaramente con targa sconosciuta alle forze dell'ordine.

Dopo l'allarme lanciato dal comando di Cattolica, i militari del NOR, capeggiati dal Maresciallo Maggiore Fabio DEL BEATO, hanno messo in atto il piano antirapina del Comando Provinciale di Ancona, presidiando i caselli autostradali di Montemarciano e Ancona Nord e la località Ponte magno.

Nel frattempo anche i carabinieri di Gonzaga (MN) informavano i carabinieri del NOR che presso l’ufficio postale di Sermide alle ore 12,55 era stata perpetrata un'altra rapina con le stesse modalità, a seguito della quale era stata asportata un’importante somma di denaro.

Alle ore 15,25 sull’autostrada A14 direzione Pescara, dopo decine di Fiat 500 transitate, i militari intercettavano una Fiat 500 L di colore bianco con tre persone a bordo, di proprietà di una società di noleggio sedente a Catania, ed in particolare i militari notavano che il conducente indossava una camicia gialla simile a quella indossata da uno dei rapinatori al momento dell’irruzione negli uffici postali.

Bloccata l’autovettura, i carabinieri hanno riconosciuto subito un 26enne, di Jesi, G.S., mentre gli altri due sono stati poi identificati in R.V. 43enne e R.C. 29enne, entrambi di Catania.

Ricorrendone i presupposti, immediatamente sul posto veniva eseguita una meticolosa perquisizione veicolare e personale, durante la quale venivano rinvenute – nascosti in un sacco di colore rosso – una ingente somma di denaro, mentre in un borsone indumenti per il travisamento e numerosi attrezzi da scasso.

Condotti in caserma per ulteriori accertamenti, i carabinieri del Maresciallo DEL BEATO, scoprono all’interno della sacca contenente il denaro una distinta di versamento di euro 445,62 recante il timbro dell’ufficio postale di Sermide, che permetteva di stabilire oltre ogni ragionevole dubbio la loro responsabilità delle rapina perpetrate in Romagna ed in Provincia di Mantova.

Pertanto, nei loro confronti veniva eseguito d’iniziativa un fermo di indiziato di delitto, nel corpo del quale gli veniva contestato il reato di rapina aggravata continuata in concorso e la ricettazione, essendosi serviti per la rapina di San Giovanni Marignano dell’autovettura Fiat Tipo risultata provento di furto ai danni di una persona del luogo.

Tutti e tre, come da disposizione del PM di turno, sono stati rinchiusi presso la Casa Circondariale di Ancona.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2017 alle 12:09 sul giornale del 25 luglio 2017 - 743 letture

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