Ancona: Daniele e la fede ritrovata. “Ho fatto una cosa normalissima”

20/07/2017 - La storia della fede ritrovata presso la spiaggia Urbani di Sirolo fa ancora “rumore”. Da subito l’eco mediatico è stato fortissimo anche grazie all’aiuto dei social.

Il primo grande protagonista, se vogliamo l’eroe inconsapevole è stato un bambino di 12 anni, Fabio, figlio di Daniele Donati, titolare del ‘Papero Bar’ di Corso Carlo Alberto ad Ancona. Durante un’immersione con la maschera ha riportato alla luce una fede nuziale persa nel mese di giugno da una coppia di Foligno, Enrico e Francesca.

Scattata una foto delle fede, con le incisioni del nome di lei e l’anno del matrimonio, e postata prima sul profilo personale poi sulla pagina di Facebook del Papero Bar il post per la ricerca dei proprietari ha raggiunto in poco tempo 40mila visualizzazioni. “Ancora non mi spiego una partecipazione così numerosa” ci confida Donati al telefono. Dopo diversi messaggi di presunti titolari della fede la svolta è avvenuta sabato sera.

Erano circa le 21.30 quando squilla il telefono di casa. Pensai, vista l’ora, che fossero le solite chiamate pubblicitarie, decido lo stesso di rispondere, cosa che non faccio mai”. Dall’altra parte invece c’era Enrico. “Mi ha spiegato che quel giorno di giugno assieme alla moglie l’hanno cercata invano per circa un’ora. Una volta che mi ha comunicato la data esatta incisa sulla fede non ho avuto più dubbi. Il legittimo titolare, in qualche modo, era stato trovato”. Come gratitudine verso Daniele e la sua famiglia, il giorno successivo Enrico e Francesca hanno raggiunto Ancona per ringraziarli personalmente e omaggiandoli con una cesta di prodotti tipici della loro terra.

Riesce a descrivere quel momento? “È stato bello, emozionante, soprattutto per il valore affettivo che aveva per entrambi, era il regalo di nozze del nonno di Enrico, venuto a mancare poco prima della loro unione”. Ai più la sua azione appare come lodevole o inconsueta. “Invece – afferma Donati – ho semplicemente restituito una fede che non era mia. Sono contento dell’esito e dell’incontro ma dal mio punto di vista ho compiuto un gesto normalissimo


di Alessandro Faralla
    redazione@vivereancona.it




Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2017 alle 14:39 sul giornale del 21 luglio 2017 - 2371 letture

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