Carjsi, obbligazioni Banca Marche in scarico. Bassotti: 'Piccolo ristoro'

Fondazione cassa di risparmio di jesi 2' di lettura 03/07/2017 - La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi comunica che, a seguito di invito pressante presso gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa della Banca delle Marche spa, il Monte Titoli ha provveduto allo scarico e alla cancellazione dei seguenti strumenti finanziari in origine emessi da Banca delle Marche S.p.a., ora in liquidazione coatta amministrativa.

IT0004743735 obbligazioni Banca delle Marche

IT0004743727 obbligazioni Banca delle Marche

IT0004744725 obbligazioni Banca delle Marche

IT0003972996 obbligazioni Banca delle Marche

IT0004939226 obbligazioni Banca delle Marche

XS0257293828 obbligazioni Banca delle Marche

Dette obbligazioni, si ricorderà, che con provvedimento del 21 novembre 2015 di Banca d’Italia di avvio della Risoluzione della Banca delle Marche S.p.a. in amministrazione straordinaria, sono state azzerate, con conseguente estinzione dei relativi diritti amministrativi e patrimoniali.

La Fondazione esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, per i benefici fiscali che comporta soprattutto per gli investitori persone fisiche detentori dei titoli di cui sopra.

Infatti, a seguito dello scarico e della cancellazione dal monte titoli, per le persone fisiche, l’articolo 67, comma 1, lettera c-ter), del TUIR dispone l’emergere di una plusvalenza (o minusvalenza) non solo nell’ipotesi di cessione a titolo oneroso, ma anche di rimborso di titoli obbligazionari.

Ciò detto, recentemente l’Amministrazione Finanziaria, nella risposta all’interpello n. 954-711/2016, avendo assimilato al rimborso “pari a zero” la fattispecie della riduzione integrale del valore nominale delle obbligazioni, consentirà alle persone fisiche che detenevano tali obbligazioni, l’effettiva emersione di una minusvalenza fiscale utile ai fini del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461 – cd. legge sul capital gain.

Quindi le persone fisiche detentori dei titoli di cui sopra, nel caso in dovessero registrare plusvalenze in altre operazioni di risparmio, possono compensarle con la minusvalenza sopportata dalle obbligazioni Banca delle Marche. “Certamente, commenta il Presidente Bassotti, non è un beneficio monetario diretto per tutti i risparmiatori implicati nella dolorosa vicenda del fallimento della Banca delle Marche, ma è comunque un piccolo ristoro. Infatti adesso chi ha realizzato o realizzerà nei prossimi quattro anni plusvalenze dalla vendita di altri titoli potrà compensare la perdita derivante dall’azzeramento delle obbligazioni subordinate Banca delle Marche, con un vantaggio fiscale che mediamente sarà del 26%”.

Si suggerisce a tutti i detentori dei titoli obbligazionari soggetti ad azzeramento a seguito di risoluzione di rivolgersi al proprio Istituto Bancario per ulteriori informazioni


da Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2017 alle 23:41 sul giornale del 04 luglio 2017 - 640 letture

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