Ancona: Presentata a Colle Ameno la conferenza dei sindaci dei piccoli comuni ANCI a San Benedetto sulle politiche del contro esodo

27/06/2017 - Il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi e il Coordinatore Piccoli Comuni di Anci Marche Roberto De Angelis hanno espressamente richiesto che la Conferenza Nazionale fosse ospitata nelle terre del territorio, richieste che hanno trovato il placet della Direzione Nazionale che si appresta ad affrontare assieme alle problematiche dei piccoli comuni anche le specifiche dello stato della ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma.

“Questa è una grande occasione per i piccoli comuni delle Marche e per capire come legare il tema del contro esodo a quello del terremoto” Spiega il presidente di Anci Marche Mangialardi. Il tema dell'abbandono dei piccoli comuni (i comuni con una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti) è una tematica precedente al terremoto e che interessa tutte le regioni della penisola, con particolare rilievo nei territori dell'interno. Lo spopolamento a favore dei grandi e medi centri urbani e a favore delle aree costiere è causato da un saldo negativo della natalità in quelle zone e ad un lento, ma inesorabile trasferimento degli abitanti verso luoghi con più alti tassi di occupazione. Con il calare della popolazione viene la diminuzione del gettito fiscale e una contrazione dei servizi pubblici e privati: scuola, ospedali, banche. Una realtà per molti dei 163 piccoli comuni delle Marche, che costituiscono il 71,18% dei comuni marchigiani ( 69,69% la media nazionale), di cui 87 si trovano ora a dover fronteggiare in aggiunta l'inevitabile spopolamento causato dal sisma.

“bisogna capire che i problemi dei piccoli comuni sono un emergenza di tipo Nazionale. Se il 16% della popolazione nazionale risiede in un piccolo comune bisogna anche tenere conto che la loro superficie è il 53,97% dell'Italia. Se non si affrontano queste questioni vedremo sparire molte realtà, con disagi di manutenzione e aumento dei costi per l'abbandono del territorio” avverte il coordinatore dei piccoli comuni Anci Marche e Sindaco di Cossignano, Roberto De Angelis. Problematiche che l'Anci intende quindi affrontare con la Conferenza del 30 Giugno, nella quale verranno affrontati piani per il futuro che prevedano politiche di finanziamento per arginare lo spopolamento ( un percorso già intrapreso sperimentalmente dal ministro Barca e che si vuole recuperare e potenziare), ma soprattutto la necessità dei piccoli comuni di semplificare e snellire la burocrazia.

“I piccoli comuni hanno un organico ridotto rispetto alle grandi amministrazioni, i carichi di lavoro e le competenze richiesti dalla burocrazia mettono a dura prova l'organico ridotto delle piccole amministrazioni” spiega De Angelis “un organico che subisce ancora i tagli operati dal precedente blocco del turn over, che prevedeva un'assunzione ogni 4 pensionamenti. Ora siamo tornati ad un rapporto di 1 a 1, ma il personale precedentemente perso non è stato reintegrato. Per un comune con un organi di 7-9 persone perdere anche un elemento è motivo di crisi”.

Tematiche a cui si vanno a sommare ad una sensibile delusione dei comuni dell'area del terremoto “è impossibile negare un generale scoramento dei comuni del Cratere” racconta De Angelis, lui stesso sindaco di uno dei comuni colpiti “i Sindaci si trovano tra l'incudine e il martello, da una parte le legittime richieste di una popolazione, dall'altra le richieste ed i ritardi con l'amministrazione regionale ed il governo” “ma noi sindaci per primi siamo consapevoli della difficoltà degli interventi che si vanno ad operare, un un terreno molto fragile. Ad esmpio solo individuare le aree dove collocare le casette, in un territorio dall'orogenia così complicata ha richiesto studi e più tempo del previsto. Ma non si possono commettere errori su interventi del genere o si rischia di incorrere in nuove tragedie. Personalmente confido che completata ora la parte più delicata e complessa, ovvero la progettazione, si possa procedere più speditamente e consegnare gli alloggi per Settembre, Ottobre”.

“Quello del terremoto che ha colpito il nostro territori è sto un evento ben più che eccezionale” conferma il Presidente Mangialardi “Le proporzioni degli interventi da attuare sono straordinarie, e occorre tempo anche solo per riprogettare, o almeno per farlo senza sbagliare. Questa è stata un crisi in cui i sindaci fin da subito hanno mostrato il loro valore e la loro efficienza, permettendo una gestione immediata e capillare dell'emergenza. L'Anci ha collaborato a creare una governance che aiutasse a creare una filire nell'amministrazione dal governo fino al singolo sindaco”.L'attenzione del governo è tuttora attiva sul territorio marchigiano, la sottosegretaria Boschi ha convocato un incontro Giovedì 29 Giugno con il Presidente Anci Marche Mangialardi, il Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, per riferire e confrontarsi sullo stato dell'arte degli interventi attuati.

Intenta proseguono le azioni per preservare e restaurare il patrimonio artistico e culturale dei comuni colpiti. In questo senso va l'iniziativa del decano di Anci Marcello Bedeschi, che ha raccolto da fondi privati 200 mila euro per il restauro ed il recupero delle opere d'arte danneggiate dal sisma: “ Un operazione che ha trovato grande partecipazione, particolarmente nell'associazione del Pio Sodalizio dei Piceni, ma anche tra tanti privati cittadini. I fondi sono già stanziati e collaboreremo con Soprintendenza e Diocesi. É un'iniziativa che confidiamo avrà un impatto sulla fiducia dei comuni, che vedranno ritornare, dopo la paura di perderle con un restauro di lungo periodo”.


di Filippo Alfieri

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Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2017 alle 18:59 sul giornale del 28 giugno 2017 - 455 letture

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