Limite alle aperture festive dei negozi: la Regione dice sì

shopping 13/06/2017 - Approvata in consiglio regionale la proposta di legge della Repubblica concernente la disciplina per l’apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi presentata in consiglio dal capogruppo dell’UDC Luca Marconi (primo firmatario insieme a Traversini, Micucci, Giacinti, Biancani, Volpini e Giancarli).

Ad oggi questa è l’unica proposta di legge statale d’iniziativa di una regione che va ad unirsi ad altre presentate dagli stessi parlamentari e ad una di iniziativa popolare. L’obiettivo della legge è la modifica del Decreto Legge che prevede la totale liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali in qualsiasi giorno dell’anno e in qualsiasi orario.

“Questo si è dimostrato un inutile e disastroso sacrificio, dice Marconi, perché non ha prodotto nessun significativo aumento del volume delle vendite e non ha neanche un po’ drenato la diminuzione dei consumi in questo periodo di crisi. E’ stato, invece, un disastroso sacrificio per i lavoratori dipendenti del commercio e le loro famiglie, ma anche per i piccoli esercenti. Infatti l’enorme concorrenza dei grandi centri commerciali ha provocato la chiusura di migliaia di piccoli esercizi di negozianti che comunque garantivano un servizio anche nei più piccoli centri. Oggi per comprare ci si deve spostare per decine di chilometri in milioni di consumatori con aumento dell’inquinamento e aumento di spesa per i consumatori stessi, che forse non tengono nel dovuto conto il fatto che lo sconto del supermercato non sempre compensa il prezzo pagato per il carburante.”

Per Marconi è grave anche la situazione delle famiglie dei lavoratori dipendenti del commercio “costretti a lavorare per molti giorni festivi, a volte per tutti i giorni festivi dell’anno. Occorre frenare, dice ancora Marconi, la lobby della grande distribuzione e della concentrazione del commercio. Questa tendenza all’oligopolio commerciale va fermata immediatamente a beneficio della libera concorrenza e, quindi, dei consumatori, ma anche dei lavoratori interessati al giusto riposo settimanale, oltre al recupero della dignità sociale della domenica. In assenza di questo, infatti, rischiano di morire tutte le iniziative di socializzazione extra-lavorative e si finisce per trasformare un popolo in una massa indistinta di soggetti che vivono per guadagnare e spendere. Per queste laicissime ragioni, profondamente umane, continuerò a battermi in ogni sede perché si ritorni al vecchio regime di apertura dei negozi limitata a poche ed eccezionali domeniche dell’anno e, comunque, mai nei giorni di festa extra domenicali, e cioè Capodanno, Epifania, Pasqua, Lunedì dell'Angelo, Anniversario della Liberazione, Festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, Tutti i Santi, Immacolata Concezione, Natale e Santo Stefano.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2017 alle 14:03 sul giornale del 14 giugno 2017 - 2066 letture

In questo articolo si parla di politica, moda, marche, spesa, shopping, Assemblea legislativa delle Marche

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