San Benedetto del Tronto: controlli e sanzioni per 30 000 euro nel mercato ittico della costa

06/06/2017 - Nelle scorse settimane, la Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ha condotto un’attività di contrasto al fenomeno della pesca professionale illecita in mare ed alla verifica del rispetto della normativa sulla tracciabilità ed etichettatura del prodotto ittico.

Durante l’attività di monitoraggio e controllo, recentemente effettuata sulla filiera, gli ispettori-pesca hanno accertato la presenza in commercio di esemplari di prodotto ittico privi di qualsiasi elemento che ne garantisse la tracciabilità, elemento essenziale per fornire al consumatore la certezza della provenienza e della qualità del pescato.

L'operazione ha impegnato gli uomini e le donne della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto attraverso un capillare presidio dell’intero litorale di giurisdizione, sia in mare che a terra, con l’impiego di 25 militari e 4 unità navali. Il prodotto ittico, frutto dell’attività illecita, è stato sequestrato e consiste in: Kg 50 di Totani, Kg 33 di miscuglio (scorfano, merluzzo, triglia e pesce san pietro) e Kg 80 di Vongole.

Inoltre, l’attività di vigilanza ha consentito di sequestrare n° 99 Ricci di mare, in quanto pescati in tempi vietati dalla legge poiché nei mesi di maggio e giugno si assiste alla loro naturale riproduzione.

Anche gli attrezzi da pesca sequestrati nel corso dell’operazione, sia perché costituenti strumenti  non conformi con quanto previsto dalla normativa sulla pesca professionale e sportiva, sia perché posizionati in luoghi pericolosi per la sicurezza della navigazione e parliamo di cestelli, bertovelli, cogolli e nasse.

A conclusione dell’attività condotta dal Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto sono state effettuate sanzioni per un totale di oltre 30.000 €.

L’attività di vigilanza, sull’intera filiera ittica, proseguirà nei prossimi giorni, attraverso puntuali verifiche sulla cattura e commercializzazione di molluschi bivalvi (vongole), prodotto particolarmente pregiato e richiesto nelle acque di giurisdizione, sia attraverso la verifica del rispetto dei tempi e delle zone di pesca, sia attraverso controlli inerenti il rispetto della normativa sulla taglia, tracciabilità e limitazioni di cattura del predetto prodotto ittico.

La Guardia Costiera raccomanda all’utenza di accertarsi, prima del consumo, che il prodotto ittico sia conforme a quanto prevede la normativa nazionale e comunitaria in tema di tracciabilità, etichettatura e provenienza, ' abitudini' ormai scorrette e molto diffuse che ledono il buon nome del mercato marittimo nonchè la sicurezza e la qualità del pesce. 

 





Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2017 alle 17:59 sul giornale del 07 giugno 2017 - 737 letture

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