Jesi: anni di furti e scippi, la Polizia arresta latitante tunisino

Commissariato di Polizia di Jesi 03/06/2017 - Numerosi furti e scippi dal 2009 al 2015 in comuni sparsi per l'Italia, nomi di fantasia - per alcuni era Raka per altri Mohamed - e ben tre Procure (Ancona, Napoli e Macerata) sulle sue tracce.

Sono stati gli uomini di Morra ad arrestare il tunisino, latitante e di cui si erano perse le tracce da marzo, che ha iniziato la sua attività nel 2009 a Napoli. Successivamente la sua presenza era stata segnalata nel maceratese e poi nella provincia, dove avrebbe commesso il furto al Famila nel maggio scorso.

Le indagini del commissariato di Polizia di Jesi avevano rilevato la presenza del 32enne in città così mercoledì scorso lo hanno sorpreso mentre scendeva da un treno alla stazione ferroviaria. Ma il tunisino era riuscito a scappare, scavalcando una recinzione alta due metri e brandendo un coltello.
Poi la fuga per i campi.

Ma il cerchio si è stretto sempre di più intorno al giovane. Un ordine di consegna di due pizze presso il domicilio di una ragazza, ristretta in casa per droga, è scattato il blitz. Il tunisino, legato alla giovane da rapporto sentimentale, aveva cercato di nascondersi nell'armadio. La polizia lo ha scoperto e arrestato.

Dopo l'arresto ha anche finto un improvviso malore, ulteriore tentativo di darsi alla fuga una volta accompagnato al pronto soccorso.

Dopo essere stato riconosciuto dalle telecamere di sorveglianza ad Ancona, è stato definitivamente incastrato dalle impronte digitali. Ora è ristretto nel carcere di Montacuto dove scontera' la pena per almeno 12 episodi criminosi.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2017 alle 18:40 sul giornale del 05 giugno 2017 - 928 letture

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