M5S Marche, Jesi e Maiolati: 'Il partito della discarica blocca il futuro della Vallesina'

01/06/2017 - Oggi (giovedì 1 giugno 2017, ndr), in Regione Marche si è svolta una conferenza stampa del M5S Marche e dei gruppi M5S di Jesi e Maiolati Spontini sul tema dell’ampliamento della discarica La Cornacchia sita a Moie (Maiolati Spontini).

Dopo la trattazione in Consiglio Regionale della interrogazione presentata dalla Consigliera Romina Pergolesi e dopo le ultime memorie ed osservazioni con le quali i Consiglieri Comunali Guerro, Gianangeli e Ruggeri hanno incalzato i burocrati regionali impegnati nelle procedure autorizzative in corso, sono emerse con maggior forza contraddizioni e criticità tali da far apparire ingiustificabile qualsiasi ulteriore forzatura verso l’ennesimo ampliamento. Uno dei punti dirimenti riguarda proprio l’identificazione di quale sarebbe il progetto originario che si starebbe ampliando.

La discarica ha un unico progetto originario del 1987, che ha avuto un primo ampliamento nel 2005. Oggi si sta tentando un ulteriore ampliamento di altri 200mila mc.
La Regione sta spingendo per identificare come progetto originario quello del 2005, come se i primi tre stralci pre esistenti e fisicamente presenti non ci fossero così da eludere di fatto i rigorosi limiti per la localizzazione degli impianti di discarica entrati in vigore con il nuovo Piano Regionale Rifiuti, consentendo così il via libera all’ennesimo ampliamento proposto dall’Amministrazione di Maiolati.

Una illogicità palese, a nostro parere, ed a supporto dei fatti (il progetto originario è del 1987!) abbiamo richiamato norme e consolidata giurisprudenza. A tale illogicità si aggiungono altre palesi contraddizioni già evidenziate nei documenti trasmessi e agli atti di Provincia e Regione.

Riteniamo che il comportamento dei burocrati regionali assomigli troppo a quello visto in altre occasioni, vedi affaire biogas, dove arrogantemente si è negata l’evidenza e si è spinto il territorio a dover ricorrere ai tribunali per far valere i diritti dei cittadini.
Il tempo a disposizione è finito e di fronte all’evidenza ci rivolgeremo alla magistratura e alle altre autorità competenti per accertare la piena correttezza di quanto sta avvenendo.

Arroganza e presunzione di politici e amministratori maiolatesi, unite alla sordità dei funzionari regionali incatenano i destini del nostro territorio alla discarica, bloccano qualsiasi ipotesi di cambiamento in direzione di una riconversione delle attività delle società coinvolte nella gestione rifiuti, e di fatto lasciano la Vallesina senza una prospettiva reale di sviluppo sostenibile.

Il partito unico della discarica e del NO al cambiamento (PD e gruppetti alleati) continua a spingere la Vallesina nel passato dove la ricchezza che ruota attorno ai rifiuti è ancora appannaggio di pochi invece di essere redistribuita ai cittadini, sia in termini di risparmi sulle tariffe, sia in termini occupazionali, sia in termini di rispetto dell’Ambiente e dei Diritti.

Il tentativo di strumentalizzare i lavoratori del settore, con il solito ricatto lavoro vs ambiente pone la discussione all’interno di paradigmi sbagliati e l’ampliamento della discarica impedisce l’ampliamento dell’occupazione, possibile solo con una gestione corretta e virtuosa dei rifiuti.

Abbiamo presentato già anni fa un modello di riconversione e di gestione virtuosa dei rifiuti. Al contrario, il Partito del NO al cambiamento che governa la Vallesina da 15 anni si ostina a difendere la lobby della discarica e dimostra di non avere interesse a fornire un disegno o un progetto di cambiamento reale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2017 alle 15:49 sul giornale del 03 giugno 2017 - 709 letture

In questo articolo si parla di attualità, discarica, Maiolati Spontini, Movimento 5 Stelle, M5S, la cornacchia