Bufale su urgenze di sangue sui social: l’Avis di Jesi invita a fare attenzione

social networks 31/05/2017 - Sono sempre più numerosi gli inviti urgenti e strazianti alla donazione di sangue, generalmente rivolti ai bambini, che appaiono sui social network. L’Avis di Jesi avvisa che questi appelli sono falsi perché il sangue e il plasma per le terapie di tutti i giorni è assolutamente garantito.

Tra l’altro negli ultimi giorni si è parlato della carenza di sangue all’ospedale Torrette di Ancona e non solo: fortunatamente la carenza urgente sta rientrando ma invitiamo ancora a donare per stabilizzare le scorte e per questo ringraziamo i donatori marchigiani, sempre pronti all’azione in caso di necessità.

Questa la dichiarazione del presidente dell’Avis Marche, Massimo Lauri, condivisa dal presidente dell’Avis di Jesi, Bruno Dottori: «La carenza di sangue non è dovuta ai donatori che sono andati in vacanza nelle ultime settimane né alla chiusura dei centri trasfusionali nei giorni di festa: ciò accade ogni anno e non ci sono mai stati disagi. Questa emergenza è stata generata da diversi motivi, tra i quali la carenza di personale nei centri trasfusionali; il ritardo nell’avviare la raccolta associativa a sostegno di quella pubblica e l’aumento dell’attività delle sale operatorie nei nostri ospedali che ha portato nei primi quattro mesi dell’anno a trasfondere oltre 1000 sacche di sangue in più rispetto all’anno precedente. Dell’aumento di questa attività si sarebbe dovuto mettere a conoscenza il Dipartimento Trasfusionale e l’Avis per programmare un sufficiente incremento di donazioni. Il Comitato di Dipartimento avrebbe dovuto fungere da ricettore e trasmettitore di queste esigenze. Ai donatori, che hanno sempre dimostrato un grande senso di responsabilità, va il nostro ringraziamento più sentito per come hanno risposto e stanno rispondendo in questi giorni».

L’Avis vuole assolutamente evitare allarmismi e confusioni, ma gestire il tutto con riservatezza associativa insieme ai nostri meravigliosi donatori. A chi invece vorrebbe iniziare il percorso per diventare donatore diciamo che questo è il momento giusto: è possibile contattare l’Avis più vicina o recarsi al Centro Trasfusionale tutte le mattine, dove i volontari indicheranno la strada giusta per iniziare questo grande e nobile gesto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2017 alle 23:59 sul giornale del 03 giugno 2017 - 959 letture

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