Blue Whale: una decina di casi segnalati nelle Marche

31/05/2017 - Allarme Blue Whale anche nelle Marche. A fare il punto del tragico gioco diffusosi dalla Russia il procuratore capo del Tribunale dei Minorenni, Giovanna Lebboroni.

Una decina i giovani marchigiani coinvolti tra 12 e i 17 anni, tutti della provincia di Ancona, che avrebbero iniziato il “gioco”, composto da una serie di prove tra cui gesti di autolesionismo e tagli sulle braccia in un escalation  fino al 50° giorno in cui le giovani vittime sono chiamate a suicidarsi lanciandosi dal tetto di un palazzo. All’ospedale Salesi è ricoverata una ragazzina 13enne di Pescara, salvata grazie all’allarme lanciato da alcune compagne di classe che hanno avvisato i genitori della giovane.

Arrivata alla procura di Ancona anche la segnalazione del coinvolgimento di sette minori che frequentano la stessa classe di un istituto di Osimo. Coinvolte nel rituale online anche due ragazze anconetane che si sono inflitte tagli alle braccia. Nelle Marche non si sono registrate vittime della sfida mortale, ma tutte le segnalazioni ricevute sono relative a tappe iniziali o intermedie.

Importantissimo per far venire a galla il fenomeno l’allarme lanciato in diversi casi da amici delle vittime. Particolarmente predisposti sarebbero gli adolescenti con una particolare fragilità di fondo e abituati ad un uso costante dei social.


di Sara Santini
redazione@viveremarche.it




Questo è un articolo pubblicato il 31-05-2017 alle 10:53 sul giornale del 01 giugno 2017 - 1898 letture

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