L'immunologo Silvestri e l'omeopatia: "Istituire un'anagrafe in Italia sarebbe utilissimo"

30/05/2017 - L’intervento dell'immunologo Guido Silvestri ha sollevato un ampio dibattito. Il professore è intervenuto con un’articolata spiegazione di quanto affermato in precedenza. Silvestri fa anche una proposta di realizzare un'"anagrafe" dell'omeopatia.

Omeopatia: 24 ore dopo, un riepilogo, un’ammissione, una precisazione, uno strumento, ed una proposta.

Il RIEPILOGO. 
Il mio sfogo di lunedì per la morte del piccolo Francesco - un bambino dell’eta’ di Nicholas, il mio figlio piu’ piccolo - e’ frutto di dolore e rabbia per una morte atroce e prevenibile. La mia unica speranza, adesso, e’ che questo sacrificio non sia stato invano. Il mio sfogo e’ stato, spero, un sasso gettato nello stagno. Ha ricevuto migliaia tra "likes" e "shares", e mi dicono sia stato letto da >10,000 persone. Come mi aspettavo non sono mancati i commenti cretini (tipo la solita, immancabile accusa di essere al soldo di Big Pharma), ma il 99% degli interventi sono di persone serie ed intelligenti, che magari la pensano diversamente, ma hanno capito di cosa si stia parlando, e di quanto sia serio questo tema. Ringrazio tutti. Come sempre, l’unione fa la forza, per la medicina, per la scienza e per la ragione, contro ogni oscurantismo.

L’AMMISSIONE.
L'ammissione, doverosa, e' che la medicina ufficiale -- di cui io e tanti altri che scrivono su FB facciamo parte a pieno titolo -- e' purtroppo colpevole di alcune gravi ambiguità e strizzate d'occhio nei confronti dell'omeopatia, che come si sa e' un business che muove cifre enormi. A partire dalla mancanza di sorveglianza nei confronti di chi pratica questa forma di pseudo-medicina, fino a forme anche gravi di connivenza e complicità, come l'aver dato autorevolezza medica e scientifica alle pratiche omeopatiche, per esempio tramite corsi "ufficiali" organizzati col patrocinio di ordini dei medici e/o delle facoltà di medicina. Queste pratiche dovrebbero cessare immediatamente, perché e' chiaro che se la confusione tra medicina vera e pseudo-medicina viene diffusa e perpetuata dalla medicina ufficiale stessa poi non possiamo sorprenderci ne' lamentarci del fatto che persone che non conoscono la materia cadano in questa trappola.

La PRECISAZIONE. 
Io me la prendo specificamente con l'omeopatia, perche’ l'omeopatia e' NIENTE. Si basa su un principio (similia similibus curantur) che non ha senso scientifico e su prodotti -- a base di diluizioni ripetute che dovrebbero lasciare una “memoria” nell’acqua in cui sono diluiti -- che risultano in acqua fresca (perche’ l’acqua non ha memoria). Nel caso migliore e' un placebo, nel caso peggiore uccide. Nel 2017 non può avere spazio se vogliamo fare medicina vera. Se invece vogliamo tornare al Medio Evo, allora tanto vale dirlo chiaramente. Ribadito questo, poi ci sono medicine “complementari” (fitoterapia, medicine tradizionali, etc) che non hanno nulla a che vedere con l’omeopatia, e su questo NON si puo’ fare confusione. Ci sono migliaia di molecole di origine vegetale o animale che agiscono come farmaci (caffeina, digitale, oppiacei, fino all’artemisina, un potente antimalarico che viene dalla medicina tradizionale cinese). E ce ne sono migliaia che non conosciamo. Queste sono discipline serie, che andranno sempre piu’ incorporate ed armonizzate nella medicina ufficiale attraverso studi clinici che ne caratterizzino efficacia ed effetti avversi.

Lo STRUMENTO.
E’ una articolo del Medical Research Council del governo Australiano (vedi link sotto). E' possibile che sia il documento piu’ completo e rigoroso nel dimostrare il fatto che l’omeopatia non fa niente (appunto perche’ e’ fatta di...NIENTE). Articolo da leggere con attenzione, e da mandare ai dubbiosi, piu’ o meno in buonafede, sottolineando come questo studio "riassume" i risultati di 57 meta-reviews che a loro volta "riassumono" 167 studi clinici controllati sugli effetti della omeopatia (da notare che studi non controllati, che in pratica sono aneddoti senza valore scientifico, sono stati esclusi da questa analisi). La conclusione, molto chiara, e’ che “there are no health conditions for which there is reliable evidence that homeopathy is effective”.

La PROPOSTA.
La proposta, ovviamente, e’ di proseguire questa battaglia per la Medicina e per la Scienza. Io, come sapete, sono solo e lontano da tutto, faccio quello che posso, ma la mia e’ solo “moral suasion”, sia che si parli di vaccini, di omeopatia, o che altro. Poi spero che Marco Brandizi insista con la sua idea di una “anagrafe” dell’omeopatia in Italia – un iniziativa che trovo utilissima.





Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2017 alle 10:27 sul giornale del 31 maggio 2017 - 1468 letture

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